Di AMBROGIO CRESPI – E’ gia' successo una volta e sono stato testimone, la grande azienda una multinazionale come la Coca Cola, aveva chiesto il blocco di un film "7 km da Gerusalemme" perché in una scena un "Cristo" post-moderno sorseggiava una lattina di Coca Cola.

In quell’occasione finì tutto a tarallucci e vino. Oggi è accaduto ancora. Una pellicola in uscita l’11 marzo, Holy Water, che narra la storia di una camionata di Viagra che finisce in un acquedotto condizionando il comportamento di un intero paese ha causato non il ringraziamento o il giubilo della società che produce la pillola blu, ma addirittura la censura: La casa farmaceutica Pfizer è diventata famosa proprio grazie al successo del Viagra, farmaco destinato al sesso maschile e largamente diffuso.

La moda del Viagra, se cosi' possiamo definirla, ha ispirato la pellicola di Tom Reeve, Holy Water.

In occasione del lancio della pellicola, la Mediterranea Productions ha organizzato una proiezione in anteprima venerdì 4 marzo alle ore 11:30 presso il cinema Quattro Fontane in via Quattro Fontane 23 (Roma), alle ore 13.00 seguirà la conferenza stampa con interventi del regista, dell’attore John Lynch e del distributore Angelo Bassi.

Credo che le aziende, i loro uffici stampa ed i loro studi legali debbono acquisire un minimo di buon senso e saper distinguere le minacce dalle opportunità .