Di AMBROGIO CRESPI – Mara Carfagna è la donna delle sorprese. Ha sorpreso per la sua caparbietà , per la sua competenza ed ora anche per il suo coraggio. Infatti ci vuole coraggio per dimettersi da Ministro ma anche da parlamentare oltre che dal suo partito.
E non si dimette sotto l’impulso di una qualche strategia che deve promuovere la sua transumanza in lidi migliori, ma si dimette tenendo duramente il punto su questioni centrali per la vita del nostro paese. Lo fa costringendo il suo leader e il suo partito a prendere una decisione e a fare una scelta tra lei e i suoi nemici, ma non solo, la scelta deve essere anche tra la visione che la Carfagna ha della politica e la visione che hanno i suoi nemici.
Il livello di insolenza, di volgarità , di pettegolezzi che hanno raggiunto il ministro Carfagna sono stati in questi anni insopportabili ed ora lei, acquisita al mondo della politica di recente, giovane, si presenta all’opinione pubblica, soprattutto a quella della sua terra che l’hanno premiata recentemente con un record di preferenze con un atto che è capace di insegnare lo stile e la coerenza cioè rinunciando alla sua poltrona non solo di ministro ma anche di parlamentare.
Cosa farà la Carfagna se il suo partito, il suo leader ignoreranno le sue richieste? Sarebbe banale, scontato il suo passaggio nelle file di Futuro e Libertà .
Mara potrebbe ancora sorprenderci optando magari per quella Forza del Sud guidata da Miccichè e Prestigiacomo che come lei, hanno trovato insopportabile la permanenza in questo Pdl.
CARFAGNA AL "IL MATTINO" C'E' IN GIOCO IL FUTURO DELLA MIA TERRA, CONFERMA LE DIMISSIONI















