Di AMBROGIO CRESPI – Sabato a Taormina comincia la festa di Francesco Storace, caratterizzata da ritorni di fiamma: non alludo solo all'intervista che Calabro' fara' ad Assunta Almirante, sabato alle 20, ma soprattutto alla presenza di Silvio Berlusconi che andra' fino a Taormina, citta' scolpita sulla costa siciliana, per riannodare e ricucire il discorso che ha interrotto dopo avere tenuto a battesimo la formazione di Francesco Storace nell'assemblea costituente del novembre 2007. Berlusconi, oggi tiene aperti tutti i tavoli, addirittura si dice che ne abbia aperto uno con Veltroni.
Una cosa e' certa, dopo il risultato de La Destra alle elezioni regionali del Lazio, decisivo per la vittoria della Polverini, nessuno nel centro destra potra' progettare e programmare un'offerta politica vincente, escludendo come nel passato, la Destra di Storace. Chiunque pensa che questa sia un operazione anti-finiana si sbaglia, perche' non ne coglierebbe il valore politico che non nasce da ripicche o da vendette, ma semmai, da una reale esigenza di contenere e di rappresentare una comunità che non puo' essere posta ai margini da nessuno della nostra societa'.