Di ANTONIO PITONI – Non gli resta che invocare il voto anticipato, perche' stavolta, come avrebbe ammesso pure il Cavaliere, non esiste un piano B. Ma l'ultimatum di Bossi suona ormai come l'ultimo colpo di fucile a salve di una Lega incatenata a doppio filo alla sopravvivenza (politica) di Berlusconi secondo il vecchio principio del simul stabunt, simul cadent.
Sa benissimo anche il Senatur, del resto, che in caso di apertura (formale) di una crisi di governo, non ci saranno dita medie alzate che tengano, ne', tantomeno, condizioni da dettare. Perche' la palla passerebbe a Napolitano e l'ipotesi di un governo tecnico , che nelle ultime ore sta prendendo via via quota, e' piu' di una mera possibilita'.
Proprio una brutta situazione per il Carroccio che, persa l'occasione di staccare la spina al governo mesi fa, scartando, di fatto, l'unica via d'uscita che avrebbe permesso quanto meno di limitare i danni, si ritrova ora, al fianco di Berlusconi, in un vero e proprio vicolo cieco.
Sa benissimo anche il Senatur, del resto, che in caso di apertura (formale) di una crisi di governo, non ci saranno dita medie alzate che tengano, ne', tantomeno, condizioni da dettare. Perche' la palla passerebbe a Napolitano e l'ipotesi di un governo tecnico , che nelle ultime ore sta prendendo via via quota, e' piu' di una mera possibilita'.
Proprio una brutta situazione per il Carroccio che, persa l'occasione di staccare la spina al governo mesi fa, scartando, di fatto, l'unica via d'uscita che avrebbe permesso quanto meno di limitare i danni, si ritrova ora, al fianco di Berlusconi, in un vero e proprio vicolo cieco.
Le opzioni possibili, adesso, sono due: dare il via libera all'innalzamento dell'eta' pensionabile a 67 anni (che Bossi ha pero' gia' scartato), permettendo al governo di dare risposte alle richieste dell'Ue e, quindi, di continuare a sopravvivere, o confermare il ''veto'' aprendo le porte a una crisi dalle conseguenze imprevedibili.
Comunque la si guardi, una cosa e' certa. Se non sara' oggi, o magari domani, gia' dopodomani potrebbe essere il giorno buono. In una situazione del genere, d'altra parte, anche soli due giorni sono un periodo troppo lungo per azzardare ogni pronostico sulla tenuta dell'esecutivo e della maggioranza. Il destino di questo governo e' comunque segnato. Ci vorrebbe la decenza di prenderne atto.
Comunque la si guardi, una cosa e' certa. Se non sara' oggi, o magari domani, gia' dopodomani potrebbe essere il giorno buono. In una situazione del genere, d'altra parte, anche soli due giorni sono un periodo troppo lungo per azzardare ogni pronostico sulla tenuta dell'esecutivo e della maggioranza. Il destino di questo governo e' comunque segnato. Ci vorrebbe la decenza di prenderne atto.















