di HELENE PACITTO – Clandestinoweb sta seguendo l'evoluzione dell'Escozul e tutte le novità in merito a questo farmaco che potrebbe rappresentare per molti una speranza di ulteriore cura in quel brutto male chiamato “tumore”. Vogliamo ricordare che questo medicinale ha come principio attivo il veleno di uno scorpione che vive solamente a Cuba, lo scorpione azzurro o Rhopalaurus Junceus.

L'unica azienda che si occupa della produzione dell'Escozul è la Labiofam, e la loro ricerca è iniziata studiandone le quattro principali proprietà: antipiretico, antinfiammatorio, immunoregolatore ed antitumorale. Il farmaco in realtà si chiama Vidatox, ed è coperto da un brevetto mondiale sia come nome sia per la formula necessaria per produrlo.

I medici cubani che prescrivono questo medicinale non dichiarano che è un anti-tumorale, ma asseriscono che può migliorare la qualità di vita dei pazienti che andranno ad assumerlo. Vengono prodotte due versioni di Escozul: in gocce e già diluita. Al momento viene consegnata solo quella in gocce, che è un composto con alcol e la posologia è di cinque gocce da assumere tre volte al giorno a stomaco vuoto.

Tra le due versioni non c'è alcun tipo di differenza come principi attivi, tranne che il “Vidatox” in gocce, al contrario di quello diluito è più facilmente trasportabile e non richiede la conservazione in frigorifero. La Labiofam, al momento, produce circa 1800 flaconi di Escozul a settimana, in quanto ogni scorpione rilascia, attraverso una sollecitazione elettrica, una sola goccia di veleno, e per i successivi 21 giorni deve necessariamente stare a riposo.

L'azienda sta pertanto già studiando la “formula sintetica” al fine di poter aumentare il volume di produzione. E importante ricordarvi che i medici e la Labiofam dopo un accurata lettura della cartella clinica prescrivono e consegnano l'Escozul in modo del tutto gratuito.

Diffidate da chi cerca di venderlo.

Le uniche spese da sostenere per le persone che affidano la propria cartella medica a chi si reca a Cuba, sono quelle della condivisione del costo del viaggio.

"ESCOZUL" UNA PAROLA PIENA DI SPERANZE