Di AMBROGIO CRESPI - Per tre mesi abbiamo assistito a un duello rusticano tra Fini e Berlusconi che ha svuotato di energia e di consensi il Pdl e il Premier. Ma nell'ultimo Consiglio dei ministri abbiamo tracciato l'identikit del vero nemico di Silvio, della vera grande minaccia alla continuità del Governo Berlusconi.
Come si potrà andare avanti a governare dopo quello che è accaduto? Giulio Tremonti ha praticamente azzerato, cioè tolto, quasi tutti i soldi a tutti i ministri, vuol dire che ad esempio la Prestigiacomo dovrà chiudere i parchi naturali italiani, è stata stoppata alla riforma dell'università voluta dalla Gelmini, proprio alla vigilia del suo debutto. Galan neo ministro veneto dell'agricoltura ha avuto parole chiare e sconsolate " un disastro".
Addirittura il mite Bondi, ministro della Cultura, non si è presentato per protesta al Consiglio dei ministri ma era con Andrea Pancani a Omnibus, aprendo proprio in quella sede una polemica durissima col ministro Tremonti. Solo per citarne alcuni.
Ma il dubbio è: Tremonti ha tolto i soldi perché non c'è più un euro o perché gli servono per avviare il federalismo? E comunque l'effetto che produce questo tipo di azione è quello del disfacimento dello Stato centrale.
Cosa scommettiamo che non tutti si rattristeranno. Berlusconi? il Premier è in convalescenza per l'interventino alla mano e non provate a chiamarlo, non risponde a nessuno.















