Di AMBROGIO CRESPI - "Nostalgia del futuro" credo che sia questa la formula che mi tiene a Tirana da oltre 3 settimane per seguire una campagna elettorale senza internet e senza Berlusconi. Questo specchio oltre il mare è l'Italia di qualche decennio fa, quella in cui sono nato.
Ma da queste parti le piazze sono piene, la tensione è alta, le parti sono separate da confini chiari e solcati di netto. Simboli e bandiere hanno colori che non sono forti ed accesi. Le idee distinguono le persone e fanno intuire mondi diversi e il futuro non si sovrappone, la gente resta attaccata alla speranza e l'idea di un mondo che possa migliorare ed evolvere è solida. Le differenze si vedono anche da lontano.
La cosa difficile è stata trascinare mio fratello Luigi (ex sondaggista di Belusconi) in questa dimensione; staccarlo dalla quotidiana e rassicurante ripetizione delle nostre cose, ma oggi a pochi giorni dal voto, qui a Tirana, con Edi Rama e i suoi socialisti pronti a cogliere una nuova e rigenerante vittoria, credo che proprio a Luigi questa esperienza stia facendo bene.
Ma non mi fermo qui a Tirana, ora con Emanuele Floridi e con Michelangelo Tagliaferri andremo a contrastare l'egemonia americana nell'organizzazione di campagne elettorali nel mondo…
Siete avvisati!