Di DAVIDE NUNZIANTE – Nella filarmonica degli allineati e coperti, basta un solista a cantare fuori dal coro per mettere in crisi l'intera sinfonia. Ma il senatore Beppe Pisanu, ex ministro degli Interni di centrodestra e tra i fondatori della fu Forza Italia, non e' tipo da nascondersi sotto la visiera della "stupida".
E in un'intervista a Repubblica chiede, senza giri di parole, un passo indietro da parte di Silvio Berlusconi, un governo di larghe intese sostenuto da Pdl e Pd, affidato alla guida di un premier che goda di "credito internazionale" e "un patto di fine legislatura" tra "tutti gli uomini di buona volonta'".
Insomma, caro Silvio, e' ora di farti da parte. Roba da mandare in stato d'emergenza il quartier generale del Pdl. Stavolta, in prima linea, non c'e' l'avvocato Paniz a raccontarci la storia della nipote di Mubarak. Ma la truppa del pronto intervento azzurro e' lo stesso ben guarnita. Accorre Ignanzio La Russa, che invita Pisanu a rassegnarsi: "I governi li fanno gli elettori e non si fanno come se fossimo in cucina".
Arriva Gianfranco Rotondi di rinforzo: "Questo è il primo e ultimo governo della legislatura, se ce la fa bene senno' si va al voto a primavera". Altero Matteoli si apposta nelle retrovie: "I governi li scelgono gli elettori, e' la grande conquista del bipolarismo". Poi tocca alla cavalleria, guidata da Osvaldo Napoli che affila la sciabola: "Massimo rispetto per la persona di Pisanu. Ma cosa rappresenta nell'ottica globale del Pdl?". Mentre Francesco Storace ordina all'artiglieria di aprire il fuoco: "Ora ci si mette il presidente dell'antimafia, Beppe Pisanu, a dire a Berlusconi di dimettersi. Ci mancavano le toghe azzurre…".
L'ennesima strenua difesa del capo, sempre e comunque e a qualunque costo. Chi se ne frega se i sondaggi continuano a dare Berlusconi e il Pdl in caduta libera. Una cosa, pero' in fondo, la sanno pure loro. Cio' che Pisanu ha avuto il coraggio di dire sono in molti a pensarlo. Tra i banchi del Popolo della liberta' e, purtroppo per loro, anche tra gli elettori.















