Di LUIGI CRESPI – Sono stato condannato a 7 anni per il crac relativo ad Hdc. L'ammontare della pena mi sorprende perche' la considero non coerente con la censura delle mie responsabilita' – aggiunge Luigi Crespi – ammesse fin dal primo momento. Nella vita e' giusto che chi ha sbagliato paghi.
Quello che mi ferisce e' l'assoluzione dei protagonisti bancari e finanziari, anche soci di Hdc, la cui responsabilita' e' stata correttamente indagata dai pubblici ministeri.
Quello che mi ferisce e' l'assoluzione dei protagonisti bancari e finanziari, anche soci di Hdc, la cui responsabilita' e' stata correttamente indagata dai pubblici ministeri.
Questo aspetto della sentenza mi delude come imputato e mi preoccupa come cittadino in quanto fa emergere l'arretratezza delle leggi e dell'ordinamento giudiziario.
Nel guardare a questa vicenda ho l'impressione che quasi non mi riguardi e che appartenga ad un'altra vita ma questo non ridurra' la mia convinzione e la forza con cui ricorrero' in appello per tutelare la mia buona fede e quella dei miei congiunti coinvolti indebitamente in questa vicenda.
Sono certo che l'appello ripristinera' la giustizia.
Nel guardare a questa vicenda ho l'impressione che quasi non mi riguardi e che appartenga ad un'altra vita ma questo non ridurra' la mia convinzione e la forza con cui ricorrero' in appello per tutelare la mia buona fede e quella dei miei congiunti coinvolti indebitamente in questa vicenda.
Sono certo che l'appello ripristinera' la giustizia.















