Di EMANUELE FLORIDI – La maxi-asta della Bce che si e' svolta ieri ha consentito alle banche commerciali di Eurolandia di attingere a piene mani della liquidita' messa a disposizione dalla Banca d'Europa. Sono stati assegnati finanziamenti a 3 anni al tasso fisso agevolato dell'1% per 489,2 miliardi di euro.

Tutte le banche operanti in Italia, secondo quanto riportato dall'agenzia Reuters, hanno ricevuto ieri 116 miliardi dalla Bce. Ma a parte il dettaglio, che non e' poi un dettaglio, su quanti di questi soldi siano veramente andati alla banche italiane (a questa somma infatti bisogna sottrarre quanto hanno chiesto le banche estere operanti in Italia e non si conosce l'ammontare totale dei collaterali) la domanda che sorge spontanea e': a cosa serviranno?


Nell'ordine le possibilita' di destinazione sono: il rimborso delle obbligazioni in scadenza nel 2012; l'acquisto di Btp; la riapertura del credito a famiglie ed imprese; il parcheggio dei liquidi presso la stessa Bce in assenza di capitale proprio sufficiente per fare il carry trade.


Eppure neanche i mercati sembrano poi cosi' convinti della validita' di questa maxi-asta: le borse scendono e lo spread sale. Speculatori dapprima eccitati alla sola notizia dell'asta, si sono poi depressi una volta che questa si e' conclusa, facendo scendere gli indici.

Cosa vogliono davvero le banche di Eurolandia e quali sono le garanzie sul fine ultimo di questi fondi? Sembra essere questo il dilemma che attanaglia le menti di chi attende di saperne di piu' sulle strategie delle banche.
Quello che a Mario Draghi si potrebbe imputare come il gioco delle tre carte pare non aver convinto nessuno
. Si tratta di soldi che dovrebbero essere destinati alle imprese, investiti per far ripartire l'economia gia' nel primo trimestre del 2012.

Piu' semplice, pero', immaginarli come ''piatto'' che fa troppa gola a chi come le banche si trova affossato da una crisi che non sa piu' come fronteggiare.
Pensiamo, per dirne una, al caso UniCredit S.p.A.: societa' che ha fusioni anche con banche tedesche e ha avuto accesso a questi fondi destinati alle banche italiane. Il primo a rilasciare dichiarazioni a margine della conclusione della maxi-asta, proprio il Direttore Generale di UniCredit Andrea Nicastro: ''Useremo i fondi Bce per imprese e famiglie''.


Il luogo comune secondo cui chi e' causa del suo mal pianga se stesso fa a cazzotti col palcoscenico della realta'
soprattutto quando protagonista e' la lobby delle banche che prima di dichiararsi vinta sicuramente percorre tutte le strade possibili comprese quelle che portano a Bruxelles.

Non ci resta che sperare che sia proprio questa la volta buona in cui e' la lobby che si mette a servizio del paese e non il paese a servizio dell'ennesimo gioco di potere della lobby.