Di HELENE PACITTO – La tragedia della Concordia e' una di quelle cose che segnano un intero paese, che tocca la coscienza collettiva, che lede l'immagine mondiale dell'Italia, che parla attraverso il dolore delle famiglie che hanno perso i loro cari e la paura di chi ha visto la morte con gli occhi.
Questo a casa Vespa diventa il solito orrido spettacolo, fatto di dettagli macabri, giudizi sommari e processi mediatici.
Nel suo salotto televisivo, troviamo Vespa con la sua bacchetta che indica i momenti culminanti, che punta l'attenzione sui particolari, che scandaglia minuto per minuto, mentre il grafico dell'Auditel sale e l'eccitazione si dipinge sul suo volto, attraversato da un dispiacere che e' solo di circostanza.
Nel suo salotto televisivo, troviamo Vespa con la sua bacchetta che indica i momenti culminanti, che punta l'attenzione sui particolari, che scandaglia minuto per minuto, mentre il grafico dell'Auditel sale e l'eccitazione si dipinge sul suo volto, attraversato da un dispiacere che e' solo di circostanza.
Da domani si occupera' di privatizzazioni, e li' non potra' far vedere plastici: non c'e' un luogo fisico per la tragedia dell'economia.
Vespa continua a mettere in scena un'Italia guardona in cui noi giovani non ci riconosciamo.
Meglio Twitter che ha saputo trovare l'Hush tag #vadaabordocazzo; meglio Twitter, appunto, che non indugia, che offre sintesi, che da' risposte, che sceglie i suoi eroi senza decapitarli.
Meglio Twitter che ha saputo trovare l'Hush tag #vadaabordocazzo; meglio Twitter, appunto, che non indugia, che offre sintesi, che da' risposte, che sceglie i suoi eroi senza decapitarli.
Noi che dobbiamo fare i conti con i soldi in diminuzione, con le bollette e l'affitto da pagare, con i contratti precari e con l'angoscia del vivere; noi che ce la dobbiamo vedere con le profezie dei Maya, di Vespa ci siamo rotti i "c……i".















