Di GIULIA SANTAMARIA -La teatralita' del Belpaese, e' vero, e' una delle caratteristiche che lo contraddistingue oltralpe come oltre oceano …ma e' altrettanto vero che rende ogni avvenimento perfetto per le prime pagine dei giornali di tutto il modo.
Dai rifiuti che infestano le strade di grandi capoluoghi alle ragazze che si nascondono sotto le lenzuola dei presidenti …dagli scheletri negli armadi dei personaggi pubblici alle tragedie ambientali piu' inaspettate e a tratti inverosimili…
Persino il Financial Times si e' sentito in dovere di buttare giu' qualche riga sull'idea di ''bella figura'' che oltre ad imperare nel nostro paese e' spesso causa di tanti dei suoi mali. ''Che l'Italia abbia un dono nel cacciarsi in guai spettacolari'' e' un dato di fatto per il quotidiano inglese.
''Una nave spiaggiata come una balena bianca davanti ad un’affascinante isola del mare di Toscana'' e' questa la metafora utilizzata dal Financial Times per descrivere l'ultima imbarcazione uscita di rotta e targata Costa Crociere …ed e' quasi poesia. Peccato che in quel che resta dopo i naufragi, di poetico ci sia ben poco!
E pensare che, come se tutto quello che accade in Italia debba sempre svolgersi sul palcoscenico di un teatro, nel prologo di questa triste storia c'era un ''inchino''.
Intanto ci inchiniamo, cosi' facciamo bella figura, poi alle conseguenze ci penseremo. Che dire al capitano Schettino , a lui che la voleva fare a tutti i costi la sua bella figura e invece e' diventato in poche ore l'antieroe che molti vorrebbero lapidare? Doveva tornare a bordo (cazzo!) a prendersi le responsabilita' delle sue azioni…
Di facile associazione mentale le varie ed eventuali metafore tra la nave che affonda e un paese che piu' di tanto non sembra stare a galla. E' pur vero che nel Belpaese non sembrerebbe un'abitudine quella delle responsabilita'.
I costi della casta fanno arrabbiare piu' di quelli sulla casa, le vite private di governanti e affini fanno inorridire piu' dei giri di vite su stipendi e pensioni. Ma nessuno si ribella, nessuno chiede a nessun'altro di prendersi le responsabilita': oltre agli spazi e ai tempi, in Italia manca la voglia della rivoluzione… Perche'?
Per rispondere a questa domanda non posso non riprendere l'ennesima metafora ''teatrale'' utilizzata dalla stampa estera: perche' ''nel Belpaese e' sempre e comunque in scena l'opera, mai la tragedia…''















