Di AMBROGIO CRESPI – Qualche furbacchione si e’ costruito lo “scandaletto” in casa, si e’ inventato qualche profilo su Twitter evidentemente e palesemente falso ( michelasotroppi, lucagiquasi ecc. ecc.) dopodiché questi profili sono stati attivati su altri profili ben mirati, ad esempio il mio, quello di Zingaretti e quello di Alemanno e poi hanno ritwittato cioè ripreso articoli da Clandestinoweb e altre testate che fanno parte di Spinweb.

Poi in mezzo a migliaia di Twitter con un abilita’ fantastica sono riusciti ad identificare questi profili che casualmente si esprimevano negativamente su Zingaretti e positivamente su Alemanno. Seguendo le bricioline opportunamente lasciate dai furbacchioni, ovviamente sono risaliti a Luigi Crespi (mio fratello) il quale ha chiamato con educazione l’estensore dell’articolo del Fatto Quotidiano spiegandogli che questa procedura era inutile e maldestra e che nessuna persona che si occupa di comunicazione avrebbe proceduto inventandosi dei profili falsi così palesemente falsi aggiungendo anche che pochi profili non sono in grado di modificare il senso di migliaia di twitter che sono stati twittati con l’ #alemanno #romaneve #alemannotw

Qualunque persona in buona fede avrebbe compreso che il tentativo di danneggiare in primis Gianni Alemanno era evidente e questo e’ avvenuto proprio mentre il Sindaco di Roma in occasione dell’emergenza neve ha utilizzato proprio Twitter come uno dei suoi strumenti di comunicazione.

Il Fatto Quotidiano ha riportato correttamente le dichiarazioni di Luigi a fine articolo, la polemica sembrava chiusa ancora prima di nascere ma ignorando tutto questo, Lettera 43 e altri quotidiani e blog ma soprattutto Twitter hanno continuato a raccontare la panzana dei Twitter falsi.

Questa sarebbe l’informazione 2.0?

Questa sarebbe la correttezza delle fonti?

Ecco io credo che dobbiate vergognarvi un po’ e andarvene a quel paese per la scorrettezza e la faziosità con la quale fate il vostro lavoro che vi ostinate a chiamare giornalismo.