Di LUIGI ERBETTA – I tedeschi hanno votato Mario Monti tra i leader politici più simpatici d’Europa. La notizia del settimanale Stern è di quelle che fanno balzare sulla sedia. Eppure è così. Mario Monti e simpatia, due parti di una dicotomia. Ma per il popolo della Germania non è così.

Il Presidente del Consiglio è secondo, nella classifica di gradimento, solo al presidente del Lussemburgo Juncker. Fa piacere, ma sarebbe interessante capire da dove nasce questo amore per il nostro premier da parte dei tedeschi, o almeno di quel 60% che vede quel vecchietto sorridente, con un nome da super eroe dei videogames, girare l’Europa ostentando ottimismo sul futuro dell’Italia e dell’euro.

Mario Monti è stato più volte elogiato dalla cancelliera Merkel che, quando può, non perde occasione per sottolinearne il lavoro alla guida del governo. Ne evidenzia l’operato, che però si ripercuote esclusivamente sulle tasche degli italiani, che sono chiamati a fare sacrifici oltre limite per rientrare in quei parametri imposti dall’Unione Europea, a cui i tedeschi sono tanto legati. Coloro che hanno partecipato al sondaggio di Stern forse cambierebbero risposta se in Germania si verificasse la stessa impennata sul prezzo dei carburanti, o sulle aliquote delle imposte.

Forse qualcuno cambierebbe idea anche solo guardando qualche programma televisivo, di quelli che chiamano di “approfondimento”, diventati di una noia mortale da quando è comparsa sulla scena politica la “Monti Band”.

Ma intanto seguiamo il consiglio dei tedeschi e sorridiamo a Mario Monti, così come sorridiamo al sondaggio pubblicato da Stern, perché la reazione più naturale ad esso è proprio il sorriso, dopo i 3 secondi di sbigottimento iniziale.