Di MONICA GASBARRI – Non parte nel segno dei migliori auspici questo festival di Sanremo, che sarà ricordato come il primo dell’era “post-berlusconi”: paillettes e lustrini brilleranno un po’ di meno sotto l’egida del governo tecnico?

Vedremo… ma di certo dopo tante polemiche sui troppi soldi spesi (o sperperati) per Celentano e il suo one-man-show qualche segno premonitore non troppo positivo già c’è stato, se volessimo ad esempio cogliere come segno nefasto l’assenza della valletta Ivana Mrazova, che mancherà l’apertura della kermesse per problemi di salute, ci sarebbe da scriverne un bel racconto…

Mentre Morandi pensa a un possibile piano B, la prima serata sarà risollevata, oltre che dalla presenza di Celentano, anche dal ritorno di Luca e Paolo che, guarda un po’, parleranno proprio di quanto i comici di questi tempi sentano la mancanza dell’ex premier.

Ritornando poi sul tema dell’Austerity, un altro segnale importante viene, almeno in parte, dall’assenza di ospiti stranieri. Lo si fa per risparmiare e per rispetto ai sacrifici che gli italiani stanno compiendo… Forse. Eppure qualche voce maligna riporta un certo timore negli ambienti dello show-biz internazionale: sembra che Morandi, il “fustigatore delle star svogliate”, faccia un po’ paura dopo il rimprovero a Robbie Williams della scorsa edizione.