Di LUIGI CRESPI - Renzo Bossi è inadeguato; il padre malato e debole; la Lega fa schifo. Tutte cose vere per me. Ma l’autista che riprende il trota mentre gli passa degli spiccioli non prova niente, ma veramente niente. Puzza di trappola infame.

Comunque Umberto Bossi ha fatto quello che doveva. E Renzo ha fatto quello che Penati e gli altri indagati in regione non si sono sognati di fare, dimettersi. Eppure Renzo Bossi non risulta neanche indagato. Una lezione di stile in uscita che molti dovrebbero seguire. I leader politici non si decidono per trasmissione sanguigna, non sono i capi che decidono i propri successori. Regole semplici che qualcuno ha cercato di ingannare.

Ma Renzo è una vittima di una padre potente e debole, di una madre ambiziosa e fomentata, di un movimento di visionari che vivono su un equivoco. E comunque, nessuno pensi di essere immune: la Seconda Repubblica si chiude con quasi tutti i suoi protagonisti alla sbarra, tutti ladri, tutti indegni. Tutti farabutti. Possibile?

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