Di ANDREA MANCIA – La prima avvisaglia era arrivata in mattinata, con una dichiarazione a sorpresa di Fedele Confalonieri. "Credo che fondamentalmente nessuno abbia voglia di andare alle elezioni, forse neanche Berlusconi - ha detto il presidente di Mediaset intervenendo a un convegno fiorentino – Tornare alle urne per il premier vuol dire rimettersi in gioco. E' faticoso, perche' verrebbe fuori un responso non cosi' drastico come potrebbe sperare". Secondo Confalonieri, insomma, serve un "governo con una maggioranza solida", con dentro Fini e Casini. Mentre cambiare la legge elettorale "per tornare ai fasti di uno che ha il 10-15% e che vuole condizionare tutti gli altri" sarebbe un passo indietro. Meglio, molto meglio, la pace tra centro e centrodestra (vecchi e nuovi).Â
Era il primo battito d'ali delle colombe, perché qualcheora dopo è arrivata la notizia di un "documento politico " inviato da 16 parlamentari (10 del Pdl e 6 di Fli) a Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini,in cui si chiede un confronti sui "tre tavoli di maggioranza" per discutere dei "temi della riforma costituzionale ed elettorale, sulle materie economiche e fiscali e su una nuova possibile articolazione del centrodestra". L'iniziativa, i cui "frontmen" sono Silvano Moffa (Fli) e Andrea Augello (Pdl), entrambi ex-An, è stata accolta a braccia aperte dall'altro ex-An Maurizio Gasparri, che l'ha definita "positiva e apprezzabile". "Già alla direzione del Pdl di novembre – dice Gasparri – Berlusconi offrì un patto di legislatura basato su una nuova articolazione della maggioranza. Questa ipotesi resta valida, così come accanto alla riforma costituzionale è possibile aprire il confronto sulla legge elettorale, basata sempre su principi maggioritari e bipolari. Anche sui temi economici e sociali va colto l'invito al confronto".
Si tratta di una schiarita dei rapporti destinata ad influenzare il voto del 14 oppure della solita sterzata schizofrenica a cui ci ha abituato la politica italiana negli ultimi mesi? Soltanto il tempo potrà sciogliere il dubbio. Â