Di LUIGI CRESPI – Non so quale sia la radice di questa frase: “una faccia, una razza” ma ogni volta che sono stato in Grecia ho trovato sempre qualcuno a ripetermela con un grande sorriso. Credo che mai come domenica quella frase abbia avuto un senso.

In Grecia, quando la ricetta tedesca ha ridotto in povertà i greci e fu necessario tagliare le pensioni, licenziare milioni di persone e aumentare le tasse, il leader socialista dopo il voto parlamentare chiese il voto popolare. Fu umiliato e preso a calci, deposto e messo al suo posto un uomo di fiducia della BCE.

Cessione della sovranità popolare in cambio di un prestito e l’impuntatura tedesca sui greci ci ha portato nel baratro di una crisi che, come un domino, rischia di travolgere tutto.

Dopo 9 mesi si è andati alle urne e i risultati della geniale strategia della micidiale “casalinga con gli stivali” sono il caos. La Merkel guarda stupita il risultato del quarto Reich. Il caos: partiti pro euro spazzati via dalle ali estreme, sinistra antagonista e addirittura l’approdo nel parlamento di Atene dei neo nazisti. Certo, ma la Germania tiene economicamente e regge la crisi ma, quando intorno a lei ci saranno solo croci, da chi andrà ad esigere rigore, licenziamenti e tasse? Una politica priva di umanità, il disprezzo della gente e della povera gente saranno i tratti con cui la Merkel sarà ricordata. Oggi che il suo compagno di merende Sarkozy ha lasciato l’Eliseo, e ovunque si verificano prese di distanza dalla sua politica e dalla sua azione economica, la sua attività di esattrice avrà vita meno facile.

Monti in Italia è salito a Palazzo Chigi senza una regolare elezione spinto da Sarkozy e Markel con la complicità di Napolitano e la responsabilità legittimante di un parlamento privo di legittimità. Questo è stato possibile grazie all’inettitudine e all’incapacità del premier regolarmente eletto. Dopo di lui si doveva andare al voto ma abbiamo chiamato i tecnici per fare le riforme e salvare il Paese. Risultati: taglio delle pensioni, pioggia di tasse e di riforme e crescita manco con il binocolo. Mentre il Paese produce sempre più disoccupati, poveri e suicidi, i tecnici chiamano altri tecnici.

Monti, dopo rigore ed equità, ha cominciato a recitare il mantra della crescita ma non sa dove mettere le mani, lui e i suoi professori sono una truppa spompata di cariatidi che non ha nessuna confidenza con il futuro.

… E intanto il centrodestra si affida ad Alfano, la cui efficacia verrà misurata nella sua regione. Guardate il Pdl a Palermo oggi e vedrete il centrodestra in Italia domani mentre Berlusconi festeggia con Putin a Mosca e Bossi delira sempre di più.

In Italia dobbiamo solo scegliere tra la fine che ha fatto la Grecia nelle mani degli estremi e nel caos più assoluto o la rassegnazione alla vittoria del centrosinistra come in Francia.

Io credo che le possibilità di un effetto Grecia sia il più probabile. A meno che ora, e non domani, la politica torni al suo spirito più puro e avvincente. Non c’è più tempo, è ora di riformulare una nuova opzione, una nuova offerta. La priorità è la legge sui partiti, la legge elettorale e mandare a casa gli anziani che hanno portato l’Italia a questo punto, occorre coraggio molto coraggio.

Monti, Napolitano, Berlusconi e Bossi, quello che rappresentano e quelli che hanno chiuso gli occhi strozzando le parole in gola per opportunismo e viltà e ora che richiamino a sé il coraggio che fino ad oggi non hanno saputo trovare, pena l’estinzione.

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