Di ROBERTA MAZZACANE – Di nuovo una puntata "record" per Annozero , quella di giovedi' 27 gennaio, che Michele Santoro ha dedicato al "caso Ruby", dopo le intercettazioni della Minetti e di tutti gli altri personaggi coinvolti nelle "notti di Arcore ".
Appena il tempo di concludere l'anteprima, che la trasmissione parte con un Santoro a ruota libera, che spara a zero sui politici (Noi giornalisti abbiamo infinite regole, i politici nei nostri confronti nemmeno una) e condanna il triste episodio di qualche sera fa, quando Silvio Berlusconi ha telefonato in diretta durante "L'infedele" di Gad Lerner …
Poi viene trasmesso un breve filmato che riporta la deposizione di "Maria", una ragazza che dice di essersi tirata fuori dal giro di ragazze che frequentavano la villa di Berlusconi dopo aver scoperto cosa accadeva alle cene.
Poi viene trasmesso un breve filmato che riporta la deposizione di "Maria", una ragazza che dice di essersi tirata fuori dal giro di ragazze che frequentavano la villa di Berlusconi dopo aver scoperto cosa accadeva alle cene.
Pronti a discutere per l'ennesima volta del "Bunga bunga ", appena si ritorna in studio giunge la telefonata di Mauro Masi .
"A tutela dell'azienda mi debbo dissociare dalla maniera più chiara dal tipo di trasmissione che lei sta impostando, come quella della settimana scorsa", è stato il monito del Dg al giornalista, che ha aperto un duro botta e risposta tra i due.
"A tutela dell'azienda mi debbo dissociare dalla maniera più chiara dal tipo di trasmissione che lei sta impostando, come quella della settimana scorsa", è stato il monito del Dg al giornalista, che ha aperto un duro botta e risposta tra i due.
Masi accusa Santoro di violare il Codice di Autoregolamentazione sui processi in tv. Il conduttore di Annozero, che pochi minuti prima aveva preso le distanze dalla circolare del Dg sulla necessità di una partecipazione paritetica del pubblico rispetto alle posizioni degli ospiti, ha incalzato Masi chiedendogli con tono polemico e deciso se la telefonata fosse finalizzata a
chiudere o meno la trasmissione.
I toni si alzano, e Santoro provoca il Dg Rai incalzandolo affichè prenda una posizione netta sulla messa in onda della trasmissione.
chiudere o meno la trasmissione.
I toni si alzano, e Santoro provoca il Dg Rai incalzandolo affichè prenda una posizione netta sulla messa in onda della trasmissione.
Masi , in difficoltà , fa un passo indietro e replica: "dissocio me stesso e l'azienda da un tipo di trasmissione che potrebbe violare il codice", passando dall'indicativo al condizionale.
Ovviamente, la risposta del direttore Rai ha scatenato titubanze, polemiche e critiche da piu' parti.
Marco Beltrandi, radicale, componente della commissione di vigilanza Rai, ha annunciato: "Chiedero' in Commissione di Vigilanza che Masi chiarisca ragioni e contenuti del suo inedito intervento telefonico in diretta durante la trasmissione Anno Zero ieri sera".
E prosegue: "in tale telefonata, che certo non ha favorito la sua immagine, e neppure quella dell'azienda, Masi prima ha parlato di norme violate dalla trasmissione, per poi successivamente volgere tutto nei termini di una possibilità di violazione [...] Questa telefonata e' un fatto inedito e anche piuttosto ridicolo, nella lunga storia Rai, cosi' come è inedita la dissociazione del Direttore Generale della Rai e, per suo tramite, dell'azienda stessa da una trasmissione che va in onda sulle sue reti".
In studio, Rosy Bindi e i giornalisti Maurizio Belpietro ed Enrico Mentana si confrontano sull'eventualità che il Presidente del Consiglio dia le dimissioni, sui problemi del Paese e sulla figura negativa che sta facendo l'Italia all'Estero.
Molto ironico Belpietro, che sfida la Bindi alle dimissioni per un rovesciamento del Governo: "il voto popolare è sovrano, dimettevi anche tutti voi dell'opposizione, poi si dimette anche Berlusconi, e cosi' si risolve il problema [...] Il popolo deciderà . – E conlcude sarcastico incalzando di nuovo a dimettersi – Date una mano alla Lega se non volete darla a Berlusconi, domani mattina dimettetevi tutti".
Mentana scherza sulla vita privata del Cavaliere, dicendo che "quando uno sta tutto il giorno con Gasparri e Cicchitto poi deve staccare di brutto" e biasima il Premier per non aver parlato prima: "Dall'estate 2006 ad oggi Berlusconi ha scoperto una dimensione privata che gli è piaciuta sempre di piu' [...] avrebbe dovuto rivendicarla prima che fosse troppo tardi".
Tra filmati, polemiche e commenti al vetriolo, la puntata di ieri sera, ha segnato per Michele Santoro Rai la 5° miglior performance della sua lunga carriera televisiva.
L'eco della trasmissione oggi ha portato anche l'Italia dei Valori a farsi sentire: "L'Italia dei valori esprime la propria solidarieta'
a Michele Santoro e alla redazione di 'Annozero', vittime ieri di un
grave tentativo di intimidazione e censura da parte del direttore generale della Rai". Queste le parole di Antonio Di Pietro. "E' fortemente a rischio la democrazia: Berlusconi pretende di imporre ospiti, pubblico e temi, in palese violazione dell'articolo 21 della Costituzione e si serve dei suoi sottoposti per portare avanti questo progetto eversivo -prosegue Di Pietro-. Come e' gia'
emerso dalle intercettazioni di Trani, palazzo Chigi ordina e i suoi sodali eseguono. E' grave che il direttore generale vada contro gli
stessi interessi dell'azienda, non tuteli e offenda il lavoro di una
delle trasmissioni di punta della Rai, operando contro gli interessi dei cittadini".
a Michele Santoro e alla redazione di 'Annozero', vittime ieri di un
grave tentativo di intimidazione e censura da parte del direttore generale della Rai". Queste le parole di Antonio Di Pietro. "E' fortemente a rischio la democrazia: Berlusconi pretende di imporre ospiti, pubblico e temi, in palese violazione dell'articolo 21 della Costituzione e si serve dei suoi sottoposti per portare avanti questo progetto eversivo -prosegue Di Pietro-. Come e' gia'
emerso dalle intercettazioni di Trani, palazzo Chigi ordina e i suoi sodali eseguono. E' grave che il direttore generale vada contro gli
stessi interessi dell'azienda, non tuteli e offenda il lavoro di una
delle trasmissioni di punta della Rai, operando contro gli interessi dei cittadini".
E conclude: "Affronteremo il caso in Vigilanza, ci mobiliteremo
nelle piazze e in tutte le sedi istituzionali competenti per
difendere il servizio pubblico, i telespettatori e il diritto di cronaca. Masi si dimetta e ci auguriamo che, insieme a lui, vada a casa tutto il governo".
nelle piazze e in tutte le sedi istituzionali competenti per
difendere il servizio pubblico, i telespettatori e il diritto di cronaca. Masi si dimetta e ci auguriamo che, insieme a lui, vada a casa tutto il governo".
Sulla stessa linea anche Nino Rizzo Nervo: "Da amministratore di questa azienda mi sono sentito profondamente mortificato". Rizzo Nervo, consigliere di minoranza nel CdA Rai, intervistato da Radio Citta' Futura ha commentato cosi' la telefonata del direttore generale Masi ieri sera ad Anno Zero.
"Sono io a dissociarmi da Masi e a invitare Masi a dissociarsi da se stesso – dice Rizzo Nervo – perche' ancora una volta ha dimostrato di non essere in grado di guidare il servizio pubblico e perche', una buona volta, si renda conto della sua imperizia rispetto al ruolo che ricopre e al piu' presto tolga il disturbo".
"Sono io a dissociarmi da Masi e a invitare Masi a dissociarsi da se stesso – dice Rizzo Nervo – perche' ancora una volta ha dimostrato di non essere in grado di guidare il servizio pubblico e perche', una buona volta, si renda conto della sua imperizia rispetto al ruolo che ricopre e al piu' presto tolga il disturbo".
Il consigliere Rai parla di "una performance ridicola: c'e' un problema di consapevolezza dei ruoli – prosegue – ed e' quello che manca al direttore di questa azienda".
Quanto al Presidente del Consiglio, agenzie riferiscono che Berlusconi in Cdm stamattina ha commentato cosi': "Michele Santoro è "fazioso" e Annozero è "una vergogna".
Mentre l'altro diretto interessato, Mauro Masi , cerca di salvarsi commentando: "Santoro mistifica ancora una volta. Sono io che ho evitato consapevolmente lo scontro e non lui che si e' limitato a rispondere maleducatamente ad argomentazioni tecniche puntuali e pacate con l'arroganza di chi da 30 anni crede di usare il video come una clava".















