Nuova giornata di tensioni in Egitto: Al Cairo ancora scontri tra i manifestanti che si oppongono a Mubarak e quelli che lo sostengono. Tredici morti accertati e oltre 1.200 feriti dall'inizio
delle mobilitaioni a cui si aggiunge un cittadino straniero ucciso in
piazza Tahrir: questo il bilancio. 
La gravita' situazione che ha spinto
i funzionari dell'Onu presenti nel paese a lasciare l'Egitto.
In serata
il presidente Mubarak ha dichiarato in un'intervista all'emittente Abc:
"Mi dimetterei se potessi, ma sarebbe il caos".
Poi, da Washington, il
monito del vicepresidente americano Joe Biden, che chiede "moderazione
da tutte le parti in causa", sollecita il suo omologo egiziano a
intavolare "negoziati credibili e allargati" e sottolinea la
"responsabilità del governo egiziano nel non far degenerare in violenza
le manifestazioni pacifiche".


Sul fronte politico, intanto, nessun accordo di mediazione tra opposizione e governo.
L'opposizione respinge l'offerta di dialogo avanzata dal governo se
prima non si dimetterà Hosni Mubarak. Richiesta giudicata
"inaccettabile" dal premier Ahmed Shafiq, che ha chiesto scusa per le
vittime e si è detto pronto ad incontrare l'opposizione a piazza Tahrir.