La petroliera italiana Savina Caylyn – della società armatrice Fratelli D'Amato di Napoli – è stata attaccata e catturata martedì mattina da pirati mentre era in navigazione nell'oceano Indiano. Sul posto, secondo quanto si è appreso, si sta dirigendo la fregata Zeffiro della Marina militare italiana. Durante l'attacco sarebbero stati esplosi vari colpi di arma da fuoco, ma non risulterebbero feriti. La nave si trova a 880 miglia dalla Somalia e a 500 dall'India.
L'attacco alla Savina Caylyn – lunga 266 metri e larga 46 – è avvenuto intorno alle 6,57 ora italiana, da parte di un barchino a bordo del quale sembra ci fossero cinque pirati. Sono stati esplosi vari colpi di mitra e razzi Rpg. Il mercantile, sempre secondo quanto è stato possibile apprendere, dalle 7,27 sarebbe in mano dei pirati. Non si ha notizia di feriti. La Zeffiro si trova nell'oceano Indiano nell'ambito della missione antipirateria Atlanta dell'Unione europea e si sta dirigendo nell'area dove è avvenuto l'attacco che raggiungerà in un paio di giorni, essendo distante circa 580 miglia (oltre mille km). «Stiamo monitorando la posizione e la rotta della nave che ha ridotto la velocità», ha riferito il capitano di fregata Cosimo Nicastro, del comando generale della Guardia Costiera, parlando a SkyTg24. «Questo ci fa pensare che i pirati siano saliti a bordo».