Non si esclude una rinuncia del presidente egiziano Hosni Mubarak. Lo riferisce la Bbc, riportando le dichiarazioni di Hossan Badrawi, segretario generale del Partito democratico nazionale, la formazione al potere.
Secondo Badrawi il rais terrà “probabilmente” un discorso alla nazione in serata. La notizia arriva dopo che il premier Ahmed Shafiq ha rivelato che è in discussione l’ipotesi delle dimissioni del capo di Stato. Il testimone passerebbe così al vicepresidente Omar Suleiman.
Il presidente egiziano "Hosni Mubarak potrebbe lasciare la presidenza della repubblica". E' quanto ha annunciato il premier Ahmed Shafiq, citato dalla tv satellitare 'al-Arabiya'. "La situazione – ha spiegato – potrebbe risolversi presto". 
 
ESERCITO A MANIFESTANTI, STASERA AVRETE BELLA NOTIZIA
"Questa sera avrete una bella notizia". E' quanto hanno annunciato i militari di guardia a piazza Tahrir, al centro del Cairo, parlando con i manifestanti che da settimane chiedono le dimissioni del presidente Hosni Mubarak.
Un ufficiale presente in piazza ha infatti preannunciato che "verrano esaudite tutte le vostre richieste". Secondo l'inviato della tv satellitare 'al-Arabiya', i militari si riferivano al vertice dell'Alto consiglio delle forze armate in corso questo pomeriggio al Cairo e alle possibili dimissioni del presidente Mubarak. 
 
FRATELLI MUSULMANI AL NYT, DIRITTI PER TUTTI NON SOLO PER ISLAMICI GIORNALE OSPITA ARTICOLO DI UN ESPONENTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DEL MOVIMENTO
Contrari alla violenza, a favore della democrazia e di diritti "per tutti , non solo per i musulmani". Cosi' si presenta il partito egiziano dei Fratelli musulmani in un articolo ospitato dal New York Times, nel quale il movimento dice tuttavia di ritenere che "la democrazia laica liberale nella varieta' americana ed europea, con il suo rifiuto della religione nella vita pubblica, non sia l'unico modello di legittima democrazia".
"In oltre otto decenni di attivita', la Fratellanza Musulmana ha coerentemente portato avanti un'agenda di riforme. I nostri principi, chiaramente dichiarati sin dall'inizio del movimento nel 1928, affermano una inequivoca posizione contro la violenza", scrive Essam el Errian, membro del consiglio direttivo del movimento egiziano. Che assicura: il nostro obiettivo sono diritti "per tutti, non solo per i musulmani".
 
"Noi -aggiunge- non intendiamo assumere un ruolo dominante nella transizione politica che verra'. Non stiamo presentando un candidato per le elezioni presidenziali di settembre".Â