Cresce il numero dei morti dopo gli scontri della notte a Manama, capitale del Bahrein. Sono cinque le vittime delle violenze esplose la scorsa notte a piazza delle Perle a Manama secondo quanto riporta Al Jazeera. E le testimonianze che arrivano via twitter dall'inviato americano del New York Times, Nicholas Kristof, sono drammatiche: manifestanti ammanettati e giustiziati, soccorsi ai feriti impediti, autisti di ambulanze minacciati, giornalisti bloccati.
Gli agenti, intervenuti all'alba, hanno smontato le tende dei manifestanti in piazza, ancora ricoperta del fumo dei lacrimogeni lanciati nella notte. Detonazioni e sirene di ambulanze si sono sentite a centinaia di metri dal luogo degli scontri, così come il ronzio dei motori di alcuni elicotteri militari. All'ospedale Salmaniya, principale nosocomio di Manama, continuano ad arrivare feriti bisognosi di assistenza. In un comunicato del ministero dell'interno, il generale Tarek Al Hassan ha affermato che "le forze di sicurezza hanno evacuato piazza delle perle dopo avere esaurito tutte le possibilità dia dialogo" con i manifestanti. "Alcuni hanno lasciato il posto di loro spontanea volontà , altri si sono rifiutati di sottoporsi alla legge ed è stato necessario un intervento per disperderli", ha aggiunto l'alto ufficiale.
Situazione calda anche in Libia; secondo l'opposizione sale a quindici il numero dei morti negli scontri con la polizia e i sostenitori di Muammar Gheddafi. E' la 'giornata della collera', convocata via internet dell'opposizione libica. Intanto, il bilancio degli scontri nella città di Al Beida, nell'est del Paese, tra dimostranti antigovernativi e forze dell'ordine è di almeno 9 morti, 13 secondo altre fonti: lo riferiscono i siti di opposizione libici.















