Di Miriam Giangiacomo – Tra gli attori di 'Holy Water', il film che l'11 marzo approdera' nelle sale cinematografiche italiane, figura Linda Hamilton nella parte di 'Cory', un'agente dell'Fbi catapultata dalle luci delle metropoli americane in un paesino dove la semplicita' regna sovrana.
Vi proponiamo l'intervista rilasciata dalla Hamilton per il lancio della pellicola.
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"Sono sulla strada per diventare un'espatriata, sto pensando infatti di diventare inglese. I quattro irlandesi che hanno girato Holy Water con me sono stupendi: stupendi insieme, stupendi separati, ognuno di loro ha la sua forza. Nel film io sono una 'Man in black' dell'Fbi, vivo nel mio mondo e dimostro di essere priva di senso dell'humour, arrogante. In pratica la brutta faccia dell'America. Abbiamo tutti gli oggetti hi-tech e un Hummer, uno scanner e nessuna comprensione del luogo in cui ci troviamo. Penso che la comicita' scaturisca da una cosa semplice: essere americani comprende il fatto di pensare che tutti quanti siano come noi. Entriamo con disinvoltura in questo piccolo paesino e crediamo che ci siano strutture per conferenze e, sapete, parliamo completamente un altro linguaggio. E' un copione che ho amato da almeno tre anni e in questi ultimi due anni hanno continuato tutti a chiedermi 'hai fatto quel film, hai fatto quel film? Quando potremo vedere quel film?'. E' davvero una pace senza tempo: tutti quanti desideriamo che ci siano altri film cosi'. Una piccola storia meravigliosamente raccontata, altrettanto strutturata. E purtroppo non ci sono piu' film simili".














