Il presidente Barack Obama ha partecipato alla cena di gala della National Italian Foundation e nel suo discorso omaggia l'Italia e profetizza la presenza di un presidente italo americano alla Casa Bianca. E' l'occasione per rilanciare ancora una volta il sogno americano e parlare del contributo degli italiani: "L'America oggi non sarebbe quella che e' se non ci fosse stato il contributo degli italiani. Ma non e' stato facile. Gli italiani non sono sempre stati i benvenuti. E quando pensiamo agli immigrati di oggi, dobbiamo pensare che se noi oggi ci sentiamo a nostro agio nella nostra identita' di americani, non e' stato sempre cosi'".
Tanti buoni sentimenti in una serata conviviale in cui c'e' tempo per ricordare che l'Italia e' "uno dei nostri piu' forti alleati, socio fondatore della Nato". Poi l'accenno alla contingenza storica, e il rimando al prossimo G20, dal quale gli Usa aspettano "una serie di decisioni importanti per l'economia mondiale". D'altronde proprio gli Usa hanno piu' volte sottolineato la loro preoccupazione per la gestione della crisi economica proprio da parte dell'Italia e del governo Berlusconi. Ma di questo ovviamente non si parla.














