"Si chiamerà The Daily (il quotidiano, ndr). Volevamo chiamarlo Daily Planet, ma la DC comics (proprietari dei diritti d'autore di Superman) non l'avrebbero trovato divertente". Con questa battuta il magnate australiano Rupert Murdoch, proprietario di un impero editoriale che soltanto negli Stati Uniti va dalla televisione Fox ai quotidiani Wall Street Journal e New York Post, ha annunciato che entro Natale la sua News Corporation pubblicherà in America il primo quotidiano esclusivamente digitale.
L'annuncio in un'intervista fatta il 5 novembre scorso ad un giornale finanziario australiano, l'Australian Financial Review, e ripresa oggi da alcuni siti. Murdoch ha precisato l'abbonamento al nuovo giornale costerà 1 dollaro alla settimana, che equivale a circa 15 centesimi di dollaro al giono, e Murdoch si è detto convinto di arrivare a 800mila abbonati.
"Ci sono tante di quelle tecnologie che spuntano in continuazione – ha dichiarato Murdoch, 79 anni, accreditato una settimana fa da Forbes come il 13/o uomo più potente al mondo -. E' dannatamente interessante cercare di seguirle, di governarle. Sono convinto che per la fine del prossimo anno gli iPad in circolazione saranno 30-40 milioni, alla fine tutti ne avranno uno, anche i bambini".
Anche se The Daily sarà solo digitale, Murdoch ha assicurato che si tratterà di un giornale, non di qualcosa di simile, come un sito di contenuti: il modello, ha spiegato, è
quello del New York Post, avrà "elementi di humour, e sarà solo nazionale". Il giornale verrà diretto dall'attuale vicedirettore del New York Post Jesse Angelo, e vi lavoreranno solo giornalisti, con il supporto di 8-10 tecnici. Secondo il magnate australiano, il giornalismo "continua ad avere un grande futuro davanti a sè".
Il giornale si preannuncia già battagliero, "faremo molte campagne d'opinione", ha detto Murdoch, precisando che tra i temi principali ci sarà quello dell'istruzione, che il magnate definisce "il più grande scandalo possibile".
"Obama fa discorsi, ma non dice nulla – ha spiegato Murdoch – Il sindacato degli insegnanti ha tanto di quel danaro. Il 30 per cento degli studenti delle scuole supriori interrompe gli studi due-tre anni in anticipo…non sono in grado di leggere o scrivere, per non parlare della matematica. Sono destinati alle classi sociali inferiori, o alla criminalità".
Nell'intervista all'Australian Financial Review, che spazia su molti temi, Murdoch parla anche dell'Italia, e dell'ultimo scandalo che ha coinvolto il premier Berlusconi.
"C'è un nuovo scandalo che riguarda Berlusconi. – spiega al suo intervistatore – Una diciassettenne arrestata, mandata in prigione. Berlusconi ha mandato qualcuno per aiutarla. Lei è uscita, e ha cominciato a parlare. E' un buon scandalo". Murdoch si lamenta del provvedimento con il quale il governo italiano ha portato l'Iva al 20 per cento sulla pay tv: "Ci ha rallentati", ha ammesso, parlando del trend degli abbonamenti.