L'Iran lavora alla preparazione di armi atomiche tramite il suo programma nucleare. Lo afferma il capo di stato maggiore interforze statunitense, ammiraglio Mike Mullen, secondo il quale gli Stati Uniti dovrebbero adottare un approccio "realistico" nei confronti di Teheran.
"Credo sempre che sia importante concentrarsi sul dialogo, concentrarsi sul confronto", dice Mullen in un'intervista alla Cnn. Nonostante i suoi timori, l'alto ufficiale ritiene quindi che il ricorso all'azione militare debba essere considerata un'extrema ratio.
Proprio oggi, il governo iraniano ha annunciato che è diventato operativo il suo primo reattore nucleare, a Bushehr. A dare la notizia è stato il capo dell'agenzia atomica di Teheran, Ali Akhbar Salehi. La centrale, costruita nella città del sud con la collaborazione della Russia, era stata inaugurata ufficialmente ad agosto e non viene contestata dalla comunità internazionale perché l'uranio arricchito viene fornito da Mosca in base a un accordo che ne prevede la restituzione dopo l'impiego per evitare che possa essere impiegato per l'atomica.
"Senza propaganda né pubblicità, abbiamo finito di installare tutte le barre di combustibile e chiuso la calotta del reattore. Ora stiamo aspettando che l'acqua nel cuore del reattore si riscaldi poco a poco", ha dichiarato Salehi, citato da diversi media. "Speriamo di collegare la centrale alla rete elettrica nazionale entro un paio di mesi", ha aggiunto.
La centrale di Bushehr costituisce il cuore del controverso programma nucleare iraniano, che i Paesi occidentali ritengono nascondere un programma segreto di armamento nucleare.