Nonostante il coprifuoco in vigore nelle principali citta' del Kashmir indiano, diversi manifestanti separatisti sono stati feriti stamani in scontri con la polizia avvenuti nel distretto di Baramulla, nel nord della vallata musulmana controllata dall'esercito indiano. Lo riferiscono i media locali. Le forze dell'ordine sono intervenute con gas lacrimogeni e colpi sparati in aria per disperdere un corteo di indipendentisti che si era radunato fin dall'alba nella localita' di Khampora sfidando il coprifuoco imposto dalle autorita' dopo i disordini scoppiati ieri in seguito alla profanazione di pagine del Corano negli Stati Uniti, che hanno causato almeno 18 morti, nel Kashmir indiano nelle proteste contro il falo' dei Corani minacciato e poi annullato dal pastore americano Terry Jones, che aveva deciso all'ultimo momento di annullare il
rogo in occasione del nono anniversario dell'11 settembre, ma due
predicatori evangelici hanno dato fuoco a due copie del corano nel
Tennessee e ci sarebbero stati anche altri emuli a New York.Â
rogo in occasione del nono anniversario dell'11 settembre, ma due
predicatori evangelici hanno dato fuoco a due copie del corano nel
Tennessee e ci sarebbero stati anche altri emuli a New York.Â
I manifestanti hanno assaltato e incendiato una scuola missionaria cristiana. L'edificio è stato bruciato. In varie manifestazioni in
diversi punti della regione la polizia ha sparato sulla folla,
provocando la morte di almeno 13 persone, tra cui, secondo la Bbc, anche uno
studente di 12-13 anni. Morto anche un poliziotto. Il leader separatista
Syed Ali Shah Geelani, al momenti posto agli arresti domiciliari da
parte della autorita' indiane, ha condannato l'attacco alla scuola.
diversi punti della regione la polizia ha sparato sulla folla,
provocando la morte di almeno 13 persone, tra cui, secondo la Bbc, anche uno
studente di 12-13 anni. Morto anche un poliziotto. Il leader separatista
Syed Ali Shah Geelani, al momenti posto agli arresti domiciliari da
parte della autorita' indiane, ha condannato l'attacco alla scuola.
"Esorto tutti i musulmani – ha detto Geelani – a proteggere i membri
delle comunita' delle munoranze e i loro luoghi religiosi. Dobbiamo
mantenere ad ogni costo la secolare armonia e fratellanza tra comunita'
per cui il Kashmir e' famoso nel mondo".Â
Negli scontri nella regione a maggioranza musulmana ci sono stati anche 75 feriti. La folla scandiva slogan contro gli Stati Uniti e i dissacratori del libro sacro dell'Islam.
Tra le vittime, almeno 7 sono morte negli scontri con la polizia, intervenuta dopo che migliaia di dimostranti musulmani hanno incendiato la scuola cristiana ed alcuni edifici governativi nei distretti di Budgam e Tangmarg. La polizia ha riferito che le manifestazioni, a cui hanno partecipato migliaia di persone, si sono trasformate in proteste separatiste contro il governo centrale. Negli ultimi tre mesi ci sono stati 83 morti nelle violenze alimentate dai gruppi secessionisti.















