di Roberta Mazzacane – A 28 anni dalla visita di Giovanni Paolo II, papa Ratzinger torna in Inghilterra. Motivo ufficiale della visita, la beatificazione del teologo John Henry Newman. C' è il principe Filippo di Edimburgo, consorte della Regina Elisabetta II, ad accogliere il Papa ai piedi della scaletta dell’aereo che l’ha portato nel Regno Unito. In Scozia, per l’esattezza, da dove inizia il suo viaggio. Benedetto XVI arriva a Edimburgo per incontrare la Regina, che qui risiede nel periodo estivo.
Una visita di Stato, ma è del tutto inusuale che sia il principe consorte ad accogliere l’ospite all’aeroporto. Il gesto dice dunque dell’importanza attribuita da Sua Maestà a questo incontro.
Le ''rivelazioni'' sugli scandali di pedofilia in cui sono implicati dei preti sono stati ''per me uno choc e grande motivo di tristezza''. Lo ha dichiarato Papa Benedetto XVI sull'aereo che lo ha portato a Edimburgo. E sulla vicenda dei preti pedofili il Papa ha detto: "l'autorità della Chiesa non è stata sufficientemente vigilante, ne' sufficientemente veloce e decisa nel prendere le misure necessarie".
I due hanno anche un piccolo incontro privato nel “Royal Pavillon”, per poi trasferirsi al Palazzo Reale di “Holyrood House” dove si svolge la Cerimonia di Benvenuto. La vettura del Duca di Edimburgo, eccezionalmente, si integra nel corteo papale precedendo la macchina del Papa.
Con il principe consorte, a dare il benvenuto al Papa è presente anche il primo ministro della Scozia, Alex Salmond. Accolgono il Papa anche il nunzio apostolico, monsignor Faustino Sainz Muñoz e il capo del Protocollo, l’arcivescovo di St. Andrews and Edinburgh, cardinale Keith Patrick O’Brien, presidente della Conferenza episcopale di Scozia; l’arcivescovo di Westminster monsignor Vincent Nichols, presidente della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles; l’arcivescovo emerito di Westminster cardinale Cormac Murphy-O’Connor; monsignor Andrew Summersgill, coordinatore della visita papale; alcuni vescovi cattolici anglicani; l’ambasciatore del Regno Unito presso la Santa Sede, Francis Campbell, diverse autorità civili e politiche.
Nello stesso tempo, in un altro Salone, si svolge il colloquio tra il cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone e il primo ministro scozzese Alex Salmond. Al termine si svolge una cerimonia di benvenuto nel parco retrostante il Palazzo, alla presenza di circa 400 illustri ospiti, rappresentanti della politica, della società civile, della Comunione anglicana, della Chiesa cattolica e del Parlamento scozzese. Seguono le esecuzioni degli Inni, e i discorsi pubblici della Regina e del Papa.
 
Spazio anche per un assaggio della tradizione locale: in un cortile interno del Palazzo di “Holyroodhouse”, infatti, Benedetto XVI è atteso da un gruppo di studenti scozzesi in abiti tradizionali. Al termine, il Papa si trasferisce nella residenza dell’arcivescovo di Edimburgo per il pranzo. Nel pomeriggio si recherà a Glascow per la Messa, prevista per le 17.15 (le 18.15 in Italia).
Nel suo discorso Benedetto XVI  porrà l'accento sull'importanza della fede per tutti nel Regno Unito contemporaneo, non solo per cattolici e anglicani. – secondo quanto anticipa la Bbc – .
Ma il clima tra gli inglesi è un po' teso: un lato ci sono i sei milioni di cattolici che per la prima volta avranno l'occasione di vedere la propria guida spirituale. Dall'altro, saranno pronti a sfilare per le vie di Londra fino al numero 10 di Downing Street (la residenza del primo ministro) i cosiddetti “Pope Protesters”. Sin dal suo annuncio, oltre sei mesi fa, la visita è stata infatti accompagnata da aspre polemiche: in primo luogo per gli altissimi costi per il contribuente britannico dell'apparato di sicurezza necessario per la protezione del Santo Padre; ma poi anche per gli abusi sui minori da parte di esponenti del clero che secondo alcuni la Chiesa – e anche Ratzinger in persona quando era cardinale – avrebbero coperto. Le discriminazioni contro i gay e le donne, le campagne contro l'uso dei profilattici e contro l'aborto hanno indotto poi numerose associazioni laiche o per i diritti civili a mobilitarsi contro l'arrivo del Papa.