Migliaia i manifestanti, che secondo testimoni oculari sarebbero tra le 15.000 e le 20.000, che staseratentano di stabilire un sit-in permanente nei pressi di piazza degli Abbasidi, a Damasco. La polizia tenta di disperdere i manifestanti sparando cartucce di gas lacrimogeni. Testimoni oculari citati dai siti di monitoraggio Rassd e NowSyria hanno dato la notizia e la  trasmettono anche su Twitter.
Intanto la tv di Stato siriana ha confermato la presenza di manifestanti nei pressi di piazza degli Abbasidi e il tentativo delle forze di sicurezza di disperdere il raduno. Con una scritta in sovrimpressione "mportante", l’emittente afferma che "è avvenuto un contatto tra manifestanti provenienti da Jawbar, quartiere vicino agli Abbasidi, e forze di sicurezza".  Decine di migliaia di persone si sono radunate a Damasco nella centrale piazza Abbasiin provenienti da diversi cortei partiti da vari sobborghi nord della capitale.
La piazza si trova nella parte nord-orientale del centro moderno di Damasco e lì sorge anche l’omonimo stadio. Numerosi agenti in tenuta antisommossa ppare che si si stiano avvicinando verso la piazza degli Abbasidi per disperdere la folla, sempre senco testimoni. Al rigido schieramento di polizia si starebbero unendo anche di agenti dei Servizi di sicurezza militari, provenienti dalla caserma di Kfar Suse, e della Sicurezza dello Stato dalla caserma di Via Baghdad.
I cortei diretti a piazza degli Abbasidi sono partiti oggi dopo la preghiera del venerdì dai sobborghi settentrionali di Arbin, Duma e Zamalka e si sono uniti a quelli del quartiere periferico di Jawbar, nei pressi della piazza.
 Secondo testimoni, i dimostranti gridano che «il popolo vuole rovesciare il regime» e strappano i manifesti del presidente Bashar al-Assad affissi lungo le strade.
Una imponente manifestazione a favore della democrazia si è svolta oggi per le strade della città di Deir al-Zor, sulle rive dell'Eufrate, secondo quanto riferito da attivisti e da un membro di una tribù, dopo che ieri il presidente Assad aveva cercato di placare la crescente opposizione al suo governo. E migliaia di persone – si parla di almeno 2.500/3.000 – sono scese in piazza anche a Deraa al grido di «libertà», secondo quanto ha detto un attivista che ha aggiunto che da giovedì sera l'esercito non presidia più le strade, in seguito a un incontro tra il presidente Assad e rappresentanti della città. In un'altra città, a Banias, circa 1.500 persone hanno inscenato manifestazioni dopo le preghiere del venerdì, nonostante la presenza dell'esercito nella città, secondo quanto riferito dall'Osservatorio siriano per i diritti umani. Proteste si sono verificate anche nelle zone curde della Siria orientale, secondo quanto ha detto una fonte curda. Â