Continuano sempre piu' violenti i combattimenti su Misutarta che continua ad essere soto assedio e bombardata dal parte delle forze del Generale Gheddafi. Nella città circa 200 chilometri a est di Tripoli, b sabato, secondo fonti mediche, sono morte almeno 6 persone e altre 31 sono rimaste ferite, durante un attacco durato circa 30 minuti con lanci continui di razzi, in cui anche una fabbrica per la produzione di derivati del latte e' stata danneggiata.  L' ospedale Hikma, l'unico ormai dove funziona il pronto soccorso, contava già diverse vittime, questo sabato pomeriggio, mentre nei giorni precedenti la maggior parte dei feriti arrivava a sera: "Oggi è stata una giornata molto difficile, ci sono stati numerosi feriti", come  ha dichiarato Paolo Grosso, un medico italiano che lavora per Emergency.
 
Ancora piu' sconvolgente e' stato il ritrovamento di alcuniframmenti di bombe a grappolo, di cui sia i ribelli che Human Rights Watch avevano denunciato l'uso. I frammenti di queste munizioni vengono raccolti sulla via Tripoli, arteriaprincipale della città, con l'indicazione della data e del luogo dell'esplosione. Venerdì il portavoce del governo libico, Moussa Ibrahim, aveva negato di aver mai usato bombe a grappolo.
Messe al bando da gran parte del mondo , per come sono strutturate, queste bombe non possono colpire con precisione e, quando sono lanciate in aree densamente popolate, mettono la popolazione a gravissimo rischio, anche anni dopo il loro lancio. Le bombe a grappolo, che vengono lanciate dall'artiglieria o dai razzi, possono disperdere su una vasta area le sub-munizioni, che spesso non esplodono immediatamente, ma dopo anni dal conflitto, causando la morte o la mutilazione delle persone.
 
Un responsabile del porto, ancora nelle mani dei rivoltosi, ha raccontato che le forze fedeli a Gheddafi hanno sparato centinaia di razzi Grad nella notte tra venerdì e sabato, prima di fermarsi con la ripresa dei sorvoli della Nato. I ribelli sarebbero riusciti, dal canto loro, a distruggere quattro blindati. Scontri e battaglia anche nell'est, dove i ribelli stanno cercando di aprirsi la strada verso Brega.
Fonti sanitarie locali hanno riferito che sei persone sono morte e oltre 20 sono rimaste ferite nei combattimenti di sabato ad Ajdabiya, strategico snodo nell'est della Libia dove i ribelli stanno effettuando un'avanzata dopo una serie di raid della Nato contro le forze governative. In serata, un intenso fuoco di contraerea è stato sentito a Tripoli, secondo quanto riferito da un giornalista della Reuters nella capitale libica. Secondo la fonte, si sono sentiti anche scoppi che sembravano lontane esplosioni ma non è chiaro cosa li abbia causati. I colpi della contraerea venivano sparati sia dal nord che dal nord-ovest di Tripoli.