Ancora tesa la situazione ad Ajdabya uno dei centri caldi della guerra in Libia: nella giornata di domenica centinaia di persone sono fuggite dalla citta' che è sotto assedio delle forze di Muammar Gheddafi. Dopo che nei giorni scorsi i ribelli erano riusciti a conquistare circa quaranta chilometri, avvicinandosi al porto petrolifero di Brega, grazie alle incursioni aeree della Nato, il contrattacco dei lealisti li ha costretto a ripiegare verso est.
Un corrispondente dell'Afp ha riferito che una decina di pick-up dei ribelli e diversi civili sono stati visti in fuga dalla strategica città libica. Intanto Khaled Abu Falgha, direttore del principale ospedale cittadino, ha dichiarato che da quando è iniziato l'assedio di Misurata, quasi due mesi fa, e soprattutto da quando nell'ultima roccaforte dei ribelli in Tripolitania sono entrati in scena cecchini e pezzi di artiglieria pesante delle forze governative, si sono registrati circa mille morti, "l'80 per cento dei quali erano civili", e tremila feriti.
Secondo il medico, nel corso dell'ultima settimana è aumentato il numero di coloro che presentavano lesioni dovute alle bombe a grappolo, che il regime nega categoricamente di impiegare, ma di cui Abu Falgha ha esibito schegge estratte dai corpi dei pazienti. Al contempo si è registrato un repentino incremento nei ricoveri per ferite da arma da fuoco alla testa o al collo, i bersagli preferiti dei tiratori scelti. Il direttore dell'ospedale di Misurata anche anche spiegato che la struttura dispone di una sessantina di posti-letto, tutti ormai occupati: alle persone in condizioni meno gravi sono pertanto prestate solo le prime cure, e poi sono rimandate a casa per mancanza di spazio.
"Abbiamo ricevuto informazioni precise circa il fatto che il capo di al-Qaeda in Libia si stia dirigendo da Bengasi a Misurata". È quanto ha reso noto il portavoce del governo libico, Moussa Ibrahim, citato dall'edizione on-line del giornale arabo 'al-Quds al-Arabi'. "Abbiamo saputo che un noto capo di al-Qaeda, Abdelhakim al-Hasari, si sta dirigendo in nave verso Misurata, città ancora in mano agli insorti – ha affermato Ibrahim – A bordo con lui ci sono anche 25 combattenti ben addestrati". Secondo il portavoce di Tripoli, "la possibilità che i terroristi abbiano la meglio in Libia rappresenta un pericolo per la regione e anche per l'Europa". L'esponente del governo libico si dice convinto che "le prove di un coinvolgimento di al-Qaeda nella guerra in Libia aumentano di giorno in giorno". Sempre secondo Ibrahim, Hasadi avrebbe appena lasciato Bengasi a bordo di una vecchia nave egiziana, la 'al-Shahid Abdelwahab', diretto a Misurata, ultima roccaforte dei ribelli in Tripolitania, sottoposta da due mesi a un costante assedio da parte delle forze di Muammar Gheddafi.















