Si dice che sia stato lui a salvare la monarchia britannica, quando la regina Elisabetta commise quello che è stato forse l'unico errore in quasi sessant'anni di regno. Eppure i Windsor non l'hanno mai amato e ora hanno usato l'occasione delle nozze di William e Kate per infliggergli l'equivalente di un'umiliazione pubblica.
La conferma che Tony Blair non è stato invitato al matrimonio del 29 aprile, diffusa ieri da Buckingham Palace dopo le indiscrezioni dei giorni precedenti, diventa cosi' il primo motivo di polemica per l'evento che ormai domina i media britannici.
Ne' Blair, ne' il suo successore laburista Gordon Brown, figurano nella lista degli invitati a Westminster Abbey, dove il matrimonio tra il principe e la sua fidanzata verra' celebrato davanti a 1900 ospiti che includeranno tutte le teste coronate del pianeta, dignitari stranieri, il governo al completo, vip come David Beckham ed Elton John, ma anche reduci dell'Afghanistan, oscuri rappresentanti del Regno Unito come il governatore dell'isoletta di Sant'Elena (si' proprio quella in cui fu esiliato e mori' Napoleone) e il barista preferito dalla famiglia della sposa nell'isola caraibica super-chic di Mustique, dove i Middleton, diventati ricchissimi con il loro business verra' celebrato di vettovaglie per party, passano spesso le vacanze, oltre al postino e al macellaio del villaggio del Berkshire in cui vivono.