Il Wall Street Journal non usa mezzi termini: cresce l'attivita' industriale in aprile, trainata dall'accelerazione di Germania e Francia, tuttavia il rallentamento di Spagna e Italia sottolinea le persistenti divergenze nella crescita economica dell'eurozona.
E le crescenti divergenze renderanno difficile per la Banca centrale europea fissare un tasso d'interesse adatto a tutti i 17 membri della zona euro.
Per l'eurozona, in aprile l'indice Pmi è salito a 58, rispetto a 57,5 di marzo, questo significa che la produzione manifatturiera è salita piu' velocemente del mese precedente. In particolare, a brillare sono state l'industria tedesca e quella francese. L'indice Pmi in Germania è salito a 62 (da 60,9 in marzo), mentre in Francia è arrivato a 57,5 (da 55,4).
E poi c'è il rovescio della medaglia: l'indice Pmi in Italia è sceso a 55,5 (da 56,2), mentre in Spagna è calato a 50,6 (da 51,6).
Solo il mese scorso la Bce aveva alzato il tasso di riferimento e, dopo la pubblicazione dei dati sull'inflazione da cui
risulta che il tasso di inflazione annuo è salito al 2,8%, il livello
piu' alto degli ultimi 30 mesi,
ora ci si aspetta che presto lo alzi di nuovo.

Le preoccupazioni per una crescita a due velocità nell'eurozona sono segnalate anche dalla Bbc. Ancora una volta, sottolinea l'emittente britannica, il "balzo" dell'attivita' industriale è stato trainato da Germania e Francia, la cui crescita è offuscata dalla "perdurante debolezza" di altre parti dell'eurozona.