Mille donne e 2mila bambini muoiono ogni giorno per complicazioni al momento del parto, facilmente evitabili e risolvibili se ad assistere alla nascita ci fosse anche una sola ostetrica. Ma cosi' non è per 48 milioni di donne nel mondo, di cui 2 milioni partoriscono in totale solitudine, senza neanche un familiare.

Sono questi alcuni dei dati che danno la misura delle abissali distanze che ancora separano i paesi industrializzati da quelli in via di sviluppo, con la Norvegia in cima alla classifica delle nazioni dove mamme e bambini stanno meglio e l’Afganistan all’ultimo posto nel mondo per benessere materno-infantile, secondo l’Indice delle Madri diffuso da Save the Children all’interno al 12esimo Rapporto sullo Stato delle Madri nel Mondo.

Alla pubblicazione, che tradizionalmente viene diffusa alla vigilia della festa della mamma per fare il punto sulla condizione delle madri e dei bambini nel mondo, quest’anno Save the Children affianca anche la ricerca Piccole mamme, un’analisi sulle madri teen ager in Italia.
Save the Children ha calcolato che se tutti i parti avvenissero in presenza di ostetriche o di personale sanitario con competenze analoghe, ogni anno si potrebbe salvare la vita di 1.3 milioni di neonati e di decine di migliaia di donne.
E' inaccettabile che nel XXI secolo un bambino possa morire ancora per una diarrea o una polmonite, ma cosi' è tuttora per esempio in Afganistan, Niger, Guinea Bissau, Yemen, Chad, Repubblica Democratica del Congo, Eritrea, Mali, Sudan, Repubblica Centro Africana: i 10 paesi dove i livelli di salute materno-infantile e le condizioni di madri e bambini sono i peggiori al mondo, secondo l'Indice delle Madri contenuto nel 12esimo Rapporto sullo Stato delle Madri del Mondo di Save the Children.
Ecco una graduatoria del benessere materno-infantile nei 164 paesi presi in esame nel rapporto, stilata sulla base di vari parametri: dagli indici di mortalita' infantile e materna, all'accesso delle donne alla contraccezione, dal livello di istruzione femminile e di partecipazione delle donne alla vita politica, ai tassi di iscrizione dei bambini a scuola .

All'estremo opposto della classifica – al top – i 10 paesi dove il benessere di madri e bambini è massimo: Norvegia, Australia, Islanda, Svezia, Danimarca, Nuova Zelanda, Finlandia, Belgio, Paesi Bassi, Francia.
La distanza fra la prima della lista – la Norvegia – e l’ultimo paese in graduatoria, l’Afganistan, è abissale: in Norvegia ogni parto avviene in presenza di personale qualificato mentre in Afganistan questo accade solo nel 16% dei parti.