Era dal 12 marzo, il giorno dell'esplosione all'interno della centrale nucleare, che i tecnici non riuscivano ad avvicinarsi al reattore di Fukushima 1, seriamente danneggiato dal terremoto che ha colpito il Giappone venerdi' 11 marzo.
Ore, secondo quanto riferiscono gli addetti della Tepco, due esperti dell'agenzia che gestisce l'impianto sono riusciti a entrare e hanno dato il via a un intervento che coinvolgera' 12 tecnici che si alterneranno agruppi di 3 per volta: ogni gruppo non potra' rimanere operativo per piu' di dieci minuti, per evitare un'esposizione alle radiazioni superiore ai 3 millisievert.
L'intervento è fondamentale per cercare di installare un impianto di aspirazione dell'aria contaminata, che permettera' nei prossimi giorni di rimanere piu' a lungo all'interno della centrale e portare avanti delle vere e proprie operazioni di ripristino delle apparecchiature.
Una volta abbassato il livello di radioattivita' infatti i tecnici potranno avere accesso ai locali dove si trova il reattore 1 e verificare lo stato delle tubature e delle diverse strumentazioni e procedere con l'installazione di un nuovo impianto di raffreddamento.















