Tra 200 e 300 cadaveri sono stati ritrovati su una spiaggia di Sendai, nell'isola di Honshu nel nord-est del Giappone, colpita dallo tsunami. Lo tsunami innescato dal sisma di magnitudo 8,9 che ha colpito il Giappone ha raggiunto le isole Hawaii e secondo testimoni locali citati dalla Cnn l'acqua ha gia invaso le strade di alcune isole. Le prime immagini dalle isole del Pacifico, dov'è ancora notte fonda, non sono particolarmente impressionanti: le onde sono più forti del solito ma non sembrano in grado di provocare ingenti.
Il capo del Servizio di monitoraggio idrometeorologico e ambientale russo, Alexander Frolo, ha detto all'agenzia Interfax che non vi sono indizi di alcuna perdita di sostanze pericolose da impianti nucleari giapponesi: "Abbiamo fatto calcoli in relazione alla diffusione di una possibile fuoriuscita di radiazioni e abbiamo appurato, in primo luogo, che non ci sono state perdite". Valerio Rossi Albertini, ricercatore del Cnr, a proposito di possibili rischi nucleari ha dichiarato: "Le fughe radioattive mi sentirei di escluderle. Nella peggiore delle ipotesi si tratta di materiale contaminato da radiazioni ma che di certo non ci sarà il cos detto 'effetto Chernobyl". Nel frattempo si apprende che un grande incendio è divampato all'impianto petrolchimico di Shiogama, nella prefettura di Miyagi, dove sono in corso i tentativi per domare le fiamme. Lo dice la tv nipponica Nhk.
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E' praticamente certo, secondo gli esperti, che il terremoto che ha colpito il Giappone ha provocato lo spostamento dell'asse terrestre. Tuttavia è ancora molto presto per determinarne l'entità. Secondo una prima stima dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) l'asse si è spostato di "quasi 10 centimetri", ma per il Centro di Geodesia spaziale dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) è necessario raccogliere ancora molte misure prima di avere la misura esatta. La situazione sta lentamente tornando alla normalità nella centrale nucleare giapponese di Fukushima. Secondo le autorità locali citate dall'agenzia Kyodo c'è acqua a sufficienza per coprire il nocciolo del reattore e scongiurare fughe radioattive.
In precedenza il calo del liquido di raffreddamento aveva indotto le autorità a fare evacuare tutti i residenti in un raggio di 3 km, circa 2.000 persone.
Tra 60mila e 70mila persone sono state messe in salvo nei rifugi predisposti nella città di Sendai, dove un'esplosione ha avvolto l'impiamto petrolchimico. E' salito a 288 morti e 349 dispersi il bilancio del terremoto e del conseguente tsunami.
Lo riferiscono fonti della polizia, dopo il ritrovamento centinaia di corpi privi di vita sulla spiaggia di Sendai, nella prefettura nord est di Miyagi. Un'intera casa di riposo, coi suoi 30 anziani residenti è stata spazzata via in un villaggio nella prefettura di Iwate dal violento tsunami seguito al terremoto.
Lo scrive il sito internet del quotidiano Asahi Shinbun.
Le forze di difesa giapponese hanno annunciato l'istituzione di una task force con le forze americane in Giappone per seguire l'emergenza terremoto. Il premier giapponese Kan avrà colloqui telefonici con il presidente americano Barack Obama incentrati sull'emergenza. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha comunicato di avere "dato istruzioni" alla Federal Emergency Management Agency, la protezione civile Usa, di "essere pronta a fornire assistenza alle Hawaii e agli altri Stati e territori degli Stati Uniti che potrebbero essere interessati" dal rischio tsunami, a seguito del devastante sisma che ha colpito il Giappone.
Sale a 310 la stima delle vittime.
Il crollo della struttura nell'area di Fukushima ha provocato un'inondazione che ha investito decine di abitazioni. Il Pentagono è pronto ad offrire assistenza al Giappone colpito da un forte sisma: lo ha indicato un portavoce del dipartimento della Difesa, il colonnello David Lapan. "Le forze americane nel Pacifico stanno valutando la situazione e siamo pronti a rispondere e fornire aiuti di emergenza se ci verranno chiesti", ha detto Lapan, precisando che nessuna richiesta è giunta per il momento.La situazione nella centrale nucleare di Fukushima è sotto controllo. Lo ha annunciato, secondo quanto riportato dall'agenzia Kyodo news, il capo di gabinetto giapponese Yukio Edano.
Il governo giapponese allerta la popolazione per le possibili nuove scosse dopo il sisma di stanotte.
Le Nazioni Unite hanno fatto sapere che diverse squadre di soccorso provenienti da 45 paesi sono pronte, se necessario, a raggiungere il giappone devastato dal terremoto e dallo tsunami. "Oltre 68 squadre provenienti da più di 45 paesi sono in attesa, pronte per intervenire", ha detto Elisabeth Byrs, portavoce dell'ufficio Onu per il coordinamento degli affari umanitari.
 Il bilancio delle vittime del sisma continua ad aggravarsi: secondo la Tv Asahi, i morti sono 337 e i dispersi 531.