A Fukushima l'esplosione nel reattore 2 e l'incendio nel n.4, hanno aggravato la crisi nucleare provocata nell' impianto dal doppio disastro del terremoto e dello tsunami della settimana scorsa.
"Mantenete la calma" In una conferenza stampa trasmessa in diretta televisiva, il primo ministro Naoto Kan, indossando una tuta da lavoro, come sempre in questi giorni e come tutti i funzionari governativi, ha chiesto a tutti coloro che vivono ad una distanza di 20-30 chilometri dalla centrale di rimanere al chiuso. Il premier ha chiesto ai cittadini giapponesi di mantenere la calma e ha ricordato i tecnici e i soldati delle Forze di Autodifesa, l' esercito giapponese che, ha sottolineato, continuano a pompare acqua nei reattori mettendosi in una situazione estremamente pericolosa.
"Mantenete la calma" In una conferenza stampa trasmessa in diretta televisiva, il primo ministro Naoto Kan, indossando una tuta da lavoro, come sempre in questi giorni e come tutti i funzionari governativi, ha chiesto a tutti coloro che vivono ad una distanza di 20-30 chilometri dalla centrale di rimanere al chiuso. Il premier ha chiesto ai cittadini giapponesi di mantenere la calma e ha ricordato i tecnici e i soldati delle Forze di Autodifesa, l' esercito giapponese che, ha sottolineato, continuano a pompare acqua nei reattori mettendosi in una situazione estremamente pericolosa.
L' esplosione di oggi (avvenuta alle 6 del mattino, le 22 di ieri sera in Italia), è stata la terza ad essersi verificata nell' impianto di Fukushima, che ospita dieci reattori. Il successivo incendio si è verificato nel reattore n.4, uno di quelli che si riteneva non fosse stato danneggiato dal disastro di venerd scorso. "Non andate in Giappone" L' Ambasciata italiana ha affermato in un comunicato che dopo l' esplosione le condizioni sono gravemente peggiorate e, pur invitando alla calma, ha diffuso un avviso affermando che quanti ritengono di poter lasciare il Giappone nelle prossime ore, possono al momento farlo con i mezzi ordinari, e chi non abbia necessità di recarsi in Giappone nei prossimi giorni dovrà astenersi dal farlo.
La conta dei morti Secondo l'ultimo conteggio della polizia le vittime della tragedia sono state, tra morti e dispersi, 5.000. Ma, dopo aver constatato la devastazione portata dallo tsunami, che ha spazzato via intere cittadine sulla costa nordorientale, si pensa che il bilancio sia destinato ad aumentare e che sarà di decine di migliaia di vittime. Nella sola sola prefettura di Miyagi, i soccorritori hanno ritrovato ieri circa 2.000 cadaveri. Cresce anche il numero degli sfollati: oltre 600mila sono sistemati in accampamenti di fortuna in tutto il nord del Paese. Di questi almeno 100 mila sono bambini. Assalto ai supermarket La Tepco, la società che fornisce l' energia alla capitale e che gestisce la centrale di Fukushima, ha rinviato per due volte l'annunciato razionamento dell'energia elettrica nell'area che comprende la capitale e altre otto prefetture dove vivono 45 milioni di persone. I tagli sono cominciati nella serata di ieri, dopo che la gente aveva saccheggiato i supermercati facendo incetta di acqua, batterie e in alcuni casi di cibo.
In migliaia in fuga da Fukushima, arrivano a Higashi-Matsushima, poco sopra Sendai, spaventati dalla contaminazione. La gente sostiene che i soccorsi tardano perché c'è paura a esporre soldati e i pompieri alle radiazioni. Piove e le scuole-ricovero sono piene di morti. Centinaia di migliaia di evacauti e di feriti (si dice 600 mila) hanno bisogno di medici e medicine. Precipita la situazione igienico-sanitaria. Se i soccorsi non arrivano, dicono i testimoni, presto si inizierà "a morire di fame, di sete e di freddo". Solo un sopravvissuto su tre ha cibo: mangiano e bevono vecchi e bambini.Â
Nel frattempo la Farnesina sconsiglia viaggi in Giappone. "In considerazione delle difficoltà connesse alle conseguenze del sisma a cominciare da quelle relative al danneggiamento della centrale di Fukushima, si sconsiglia di intraprendere viaggi in giappone", si legge in una nota ufficiale. Da evitare, avverte la Farnesina, "le zone del nord-est del Paese. Ai connazionali che si trovano già a qualunque titolo in Giappone – conclude la nota – si raccomanda di segnalare la propria presenza all'ambasciata d'Italia a Tokyo o al consolato generale a Osaka".Â















