06 gen. – Sì ai “body scanner” negli aeroporti: i ministri Franco Frattini (Esteri) e Roberto Maroni (Interni) sono convinti che si tratti di una misura necessaria. Lo sostengono in due distinte interviste, all’indomani del nuovo allarme terrorismo, dopo il fallito attentato sul volo Amsterdam-Detroit del giorno di Natale. L’escalation di tensione – fino alle minacce contro le ambasciate occidentali in Yemen -, ha portato a un ulteriore rafforzamento dei controlli negli aeroporti, e il tema del “body scanner” è all’ordine del giorno. Maroni ne parlerà nei prossimi giorni con il presidente dell’Enac (Ente nazionale aviazione civile) Vito Riggio – ha annunciato in una intervista al Sole 24 Ore.