19 gen. – "In mezzo a un disastro che a volte traduce alla lettera il vecchio adagio – al sesto giorno 200 mila morti sono gia' una statistica, ma cento bambini restano una tragedia – un piccolo villaggio a ovest della capitale haitiana restituisce al mondo le macerie di un asilo. Il villaggio e' quello di Leogane, epicentro del terremoto, nove case su dieci in briciole, tra queste la scuola. E appunto cento sono i bambini che si temono morti. Tutto sommato un dettaglio, in un Paese di orfani, rispetto ai 70 mila cadaveri seppelliti finora, alla prevedibile violenza dei senza niente che di ora in ora puntualmente cresce, al conseguente coprifuoco notturno proclamato ormai dall'altro ieri, in attesa dei 1.500 poliziotti supplementari chiesti dal segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon (l'Italia ha gia' dato la disponibilita' a inviare un contingente, fino a 200 carabinieri).