Accordo concluso: la Fiat controlla ormai piu' del 50% della CHrysler e Sergio Marchionne, AD Fiat, si prepara ad accogliere nello stabililmento di Toledo, Ohio, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Prezzo concordato: 560 milioni di dollari. Mezzo miliardo e qualcosa di più per 98.461 azioni Chrysler possedute dal Tesoro Usa.
Non è che di pochi giorni fa la notizia della restituzione agli americani del prestito dai sei miliardi di dollari grazie al quale il marchio Chrysler era stato rilanciato: una restituzione avvenuta anzitempo, con ben sei anni di anticipo. Ora Marchionne ringrazia Obama per la lungimiranza.
Il Tesoro "esce dalla compagine azionaria di Chrysler ma questo – afferma l'amministratore delegato di Fiat e Chrysler Sergio Marchionne – non attenua il senso di gratitudine che proviamo verso l'amministrazione Obama per aver creduto, due anni fa, nella partnership con Fiat". Con l'esercizio dell'opzione del 6% Fiat sale al 52% Di Chrysler: "L'operazione di oggi non permette solo alla Fiat di rafforzare la propria posizione in Chrysler, ma accelera anche il nostro progetto di integrazione - mette in evidenza Marchionne – mirato a creare un costruttore globale, efficiente e competitivo".Â















