Dal nostro inviato Francesco Guerzoni – A un mese esatto dalle elezioni a Tirana, che avevano decretato la vittoria (anche se per soli dieci voti) di Edi Rama, e il successivo riconteggio dei voti non validi (quelli inseriti nelle urne sbagliate) che ha portato in vantaggio l'avversario di Rama, Lulzim Basha, la situazione in Albania non si e' certo chiarita. Da una parte Rama, furioso per quello che lui considera un vero e proprio "cannibalismo elettorale", dall'altra Basha, secondo il quale il riconteggio si e' svolto nel totale rispetto delle leggi e, soprattutto, degli elettori. Non si puo' negare che e' veramente difficile comprendere pienamente la situazione, inziata, come si e' ricordato, con un riconteggio delle schede inserite nelle urne sbagliate. Un riconteggio voluto dal Primo Ministro Sali Berisha, secondo cui era diritto d'ogni cittadino albanese veder riconosciuto valido il proprio voto.

Poi il parere del capo della missione OSCE ODIHR in Albania, Johnatan Stonestreet, per il quale questa operazione non e' stata perfettamente legale, per due ragioni: primo in quanto decisa "a giochi fatti" (ossia una volta terminate le votazioni), secondo perche' lo stesso codice elettorale albanese non e' molto chiaro a riguardo. Infine, il ricorso del Partito Socialista, rigettato pero' dal Collegio Elettorale che lo ha considerato "infondato". Nelle ultime ore un dato alquanto inquietante e'venuto alla luce: il numero totale dei voti conteggiati (257,337) risulterebbe essere maggiore di quello dei cittadini aventi diritto di voto a Tirana (256,507). Se cio' fosse vero (e pare lo sia) significherebbe che 870 schede elettorali sono state inserite nelle urne a elezioni concluse.

Intanto David Lidington, Ministro inglese per l'Europa, in seguito all'incontro straordinario avuto con il Primo Ministro Sali Berisha, il Ministro degli Affari Esteri Edmond Haxhinasto, il Presidente della Repubblica Bamir Topi ed Edi Rama ha dichiarato: "il Regno Unito rimane uno dei piu' entusiasti supporter del processo di allargamento dell'Unione Europea, Albania compresa. Ma questo richiede il rispetto di una serie di condizioni, come riforme dell'economia e della giustizia (…). I Paesi amici dell'Albania, come il mio, invitano i politici albanesi a superare questo momento di stallo che non fa bene al processo di integrazione nell'Unione Europea". Liddington ha poi aggiunto che, durante l'incontro, si e' discussa la possibilita' di avviare un regime di liberalizzazione dei visti per la circolazione dei cittadini albanesi all'interno del Regno Unito.

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