Una rete di sicurezza per evitare il contagio della crisi greca ai paesi a rischio in Europa. Tra Fmi, Unione europea e banche centrali "sono in corso contatti per approntare un piano di contingenza" da attuarsi qualora la situazione delle Grecia dovesse toccare anche Spagna e Italia. Nel caso dell'Fmi, una "rete di sicurezza" potrebbe significare un aumento di capitali.
A pesare sul giudizio negativo in merito alla stabilita' finanziaria del nostro paese sarebbe stato l'esito negativo dell'ultima asta dei btp che aveva trascinato in basso i listini delle borse venerdi'. E la situazione non era sfuggita al Financial Times che in apertura ha titolato: "L'Italia rovina l'atmosfera dopo l'accordo Ue", sottolinenado che "i costi del finanziamento dell'Italia sono cresciuti a livelli record nell'era dell'euro, appena all'indomani dell'accordo tra i leader europei su di un piano per arrestare l'avanzata della crisi debitoria" e ponendo quindi il risultato dell'asta Btp come "un segno preoccupante del fallimento nel tentativo di riguadagnare la fiducia dei mercati".
Nell'articolo poi si legge: "Con l'Italia che l'anno prossimo deve rinnovare titoli in scadenza per quasi 300 miliardi di euro rispetto a una montagna di debito alta 1.900 miliardi Berlusconi si trova sotto forte pressione da parte della Ue e della Bce per fare avanzare rapidamente misure per risollevare l'economia in fase di stagnazione ed evitare di seguire Grecia, Portogallo, Irlanda nel cercare un salvataggio di ampia scala che andrebbe al di là della capacità di fuoco dell'eurozona".