Dal nostro inviato Francesco Guerzoni – L'Albania e' al quinto posto nella classifica annunciata dall'Unione Europea per il processo d'allargamento dei Balcani Occidentali. Dopo il Consiglio di Associazione e Stabilizzazione Europa-Montenegro, il Commissario per l'Allargamento Stefan Fule ha elencato i Paesi della regione balcanica, da quello piu'avanzato nel processo di integrazione a quelli che hanno appena iniziato ad aver "speranze" di entrare un giorno nell'Unione Europea.
"Le regole del gioco sono chiare. La Croazia e' in cima alla lista. La fine dei negoziati con la Croazia coincide con la fine della Presidenza Ungherese (il semestre ungherese di Presidenza dell'Unione Europea, ndr), il che significa che il trattato di adesione verra' firmato alla fine di quest'anno" ha dichiarato Fule. Seconda nella lista e' la Repubblica di Macedonia, alla quale la Commissione ha raccomandato di iniziare i negoziati di adesione, ma il problema del nome deve essere risolto (il nome "Macedonia" indica anche l'odierna regione greca Macedonia, ed e' ritenuto quindi dalla Grecia parte della propria storia e della propria eredita' culturale, ndr).
"Dopo le elezioni spero che questo Paese si concentrera' nella risoluzione del problema, in modo da permettere ai Paesi membri di rispondere positivamente a questa raccomandazione della Commissione" ha aggiunto Fule. Il successivo Paese nella classifica e' il Montenegro per il quale nell'ultima opinione l'Unione Europea ha suggerito il conferimento dello status di candidato e i Paesi membri hanno risposto positivamente. Se e quando il Montenegro mostrasse i risultati riguardanti le 7 priorita' da seguire indicate dall'Unione Europea, il prossimo passo logico della Commissione sarebbe quello di suggerire ai Paesi membri di iniziare i negoziati per l'adesione. Dopo il Montenegro, nella classifica compare la Serbia, un Paese che, dopo aver mandato Ratko Mladic alla Corte dell'Aia, ha "guadagnato punti". A proposito della Serbia Fule ha dichiarato "so che le autorita' serbe stanno lavorando duramente per assicurare che l'attuazione delle raccomandazioni della UE non siano finalizzate esclusivamente all'ottenimento dello status di Paese candidato. So che si stanno impegnando veramente, quindi raccomanderemo di iniziare i dialoghi per l'adesione, il che significa che lo status di candidato verra'conferito automaticamente".
Il Paese successivo, infine, e' l'Albania, alla quale sono state assegnate 12 priorita' da seguire al fine di ottenere lo status di candidato, riguardanti anche le elezioni locali. Purtroppo fin'ora non si e' assistito a nessun'azione concreta per porre fine allo stallo politico che da diversi mesi ormai blocca il Paese. "Spero che i partiti politici si concentreranno sulla risoluzione delle questioni aperte in maniera democratica e legale, prestando attenzione all'agenda che gli abbiamo proposto e compiendo il maggior numero di progressi fino alla data del prossimo rapporto" ha concluso Fule. Dopo l'Albania, nella classifica figurano la Bosnia, con il caos causato dalla presenza di tre governi in un unico stato, e il Kosovo, il piu' giovane dei Paesi balcanici.















