Approfittare della sua posizione dominante per incanalare sul suo network risorse destinate ai rivali. Questo il sospetto che è caduto su Google, il motore di ricerca piu' famoso del mondo. Ad aprire un'inchiesta sul gigante di Mountain View sotto inchiesta è la commissione Usa che sovrintende al business a al commercio, e lo 'schiaffo' è stato davvero notevole: Google perde gia' il 2 per cento mentre dal quartiere generale nessuno vuole confermare.
Del resto la questione è seria: l'inchiesta aperta, che secondo il Wall Street Journal dovrebbe essere formalizzata nei prossimi giorni, è la piu' difficile che Google si appresterebbe ad affrontare negli Usa, perche' la casa di Mountain View rischia di finire alla sbarra proprio per quelle che vengono definite "questioni fondamentali" del suo business.
In realta' c'erano stati anche dei segnali: Thomas Rosch, il commissario della Federal Trade Commmission, aveva avvisato di essere pronto a fare pulizia nel campo dell'industria della ricerca su internet, senza ovviamente specificare i nomi delle compagnie. Ma non è stato difficile immaginarli, perche' se da un lato c'è Google, dall'altra c'è lo sfidante Microsoft.















