Nonostante lo avesse approvato la maggioranza alla Camera il provvedimento che autorizzava l'innalzamento del tetto sul debito americano e in cambio chiedeva tagli al bilancio federale si e' arenato al Senato.
Il piano stilato dal leader repubblicano John Boehner ha smesso di rappresentare una 'via d'uscita', se pur discussa, dalla crisi economica americana. Tuttavia la notizia non ha scosso il presidente Barack Obama che aveva gia' dimostrato di non credere che la proposta repubblicana potesse diventare legge.
Per questo Obama ha fatto appello al 'buon senso' della politica, sperando di arrivare ad un piano condiviso, ancora lontano mentre sempre piu' vicina e' la data del 2 agosto, termine ultimo per la presentazione di una legge che consenta l'innalzamento del tetto del debito.
"Il testo repubblicano arriva in Senato già morto, democratici e repubblicani lavorino a una legge che possa essere approvata dal Congresso e che il presidente possa ratificare entro martedi'", ha commentato la Casa Bianca.
I democratici, intanto, si preparano a votare la proposta del leader di maggioranza Harry Reid ma anche questa e' destinata a cadere. Dunque ripartono le trattative. Il diktat al congresso e' solo uno: non perdere tempo. L'accordo sul debito dovrà essere raggiunto da democratici e repubblicani su un testo diverso e in pochissimo tempo. Questione ancora di poche ore.















