Mercoledì sera e’ arrivata finalmente la condanna dell’Onu ai bombardamenti e ai soprusi del regime siriano nei confronti dei dimostranti.
L’Onu ha formulato una dichiarazione nella quale chiede a Damasco di consentire le manifestazioni pacifiche e di lasciar entrare nel paese gli aiuti umanitari.
La dichiarazione in cui si legge la dura disapprovazione alle "violazioni diffuse dei diritti umani e l'uso della forza contro i civili da parte delle autorità siriane" non è pero’ una risoluzione dell’Onu e per questo non e’ vincolante.

Anche il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha usato parole dure contro il regime siriano definendo la violenza contro i dimostranti "oltremodo rivoltante, il mondo ha visto il deterioramento della situazione in Siria con profonda inquietudine, ma gli avvenimenti di questi ultimi giorni sono oltremodo rivoltanti. Continuare cosi’ – ha concluso – non e’ sostenibile".

Soddisfazione della Farnesina, il Ministro degli Esteri Frattini ha dichiarato "E’ un passo importante, che mostra come stia crescendo la coesione della comunita’ internazionale nel chiedere a voce alta la fine delle repressioni violente contro i civili in Siria". E ha aggiunto "Ci auguriamo che questo messaggio venga recepito positivamente e immediatamente dalle autorita’ di Damasco per la cessazione immediata delle violenze e che le autorita’ siriane diano corso concreto a riforme che rispondano alle legittime aspettative della popolazione".