Alcuni restimoni riferiscono che ad Hama non e' sttao possibile celebrare la consueta preghiera del venerdi', la prima del mese sacro del Ramadan: ancora una volta gli intensi bombardamenti da parte delle forze di sicurezza siriane, hanno impedito alla folla di riunirsi.
Secondo quanto riportanoi comitati locali di gestione della rivoluzione, oltre 70mila persone starebbero pero' marciando per protestare contro il regime di Bashar al-Assad nella citta' di Deir al-Azor, nella zona orientale della Siria.
Ci sarebbero vittime anche ad Arbine, alle porte di Damasco: tre manifestanti sono stati uccisi, otto sono rimasti feriti e decine hanno accusato sintomi di soffocamento per la calca. Ancora una volta i carri armati dell'esercito siriano hanno aperto il fuoco sui fedeli che uscivano dalle moschee.

Intanto la mobilitazione sulla pagina facebook di "rivoluzione siriana 2011" annuncia che le manifestazioni durante il ramadan saranno ancora piu' intense. Nel mese di digiuno, si legge sul social network, "ogni giorno e' venerdi'".