Di conseguenza sono almeno cinque mila i palestinesi in fuga dopo l'attacco a Latakia, tutti rivolti verso il Libano e pare che per evitare l'esodo nel paese ci siano stati esplosioni e scontri sulle frontiere. Addirittura una fonte della sicurezza libanese ha reso noto che le guardie di frontiera hanno compiuto numerosi arresti di persone che tentavano di entrare nel Paese.
Intanto continuano le condanne da parte di tutto il mondo, anche il ministro degli Esteri di Ankara, Ahmet Davutoglu ha chiesto il cessate il fuoco “immediatamente e senza condizioni, se queste operazioni non dovessero essere fermate, non ci sarà più nient'altro da dire se non agire”.















