Irene non ha tardato a farsi sentire. Il temuto uragano si e' abbattuto sulla costa atlantica degli Stati Uniti come previsto, se pur d'intensita' inferiore a quella resa nota negli scorsi giorni dagli esperti.
La tempesta ha toccato la terraferma lungo la costa orientale, poco dopo le 7 del mattino (ora locale) nel North Carolina nei pressi di Morehead City. Ora l'uragano sta proseguendo il suo tragitto in direzione Nord-Nordest in serata tocchera' New York.
Qui i piani di evacuazione non hanno subito modifiche e stanno andando avanti. In tutto saranno 370mila i newyorchesi costretti a trasferirsi. Evacuati anche sette mila pazienti dagli ospedali della Grande Mela. Il sindaco Michael Bloomberg ha parlato ai residenti. "Ora piove, sono solo alcune gocce – ha detto il primo cittadino – ma l'uragano non deve
essere preso alla leggera, questo e' solo l'inizio e resta una minaccia
per la vita delle persone. Ignorare l'ordine di evacuazione sarebbe una
follia pericolosa".
Il sindaco ha anche messo in guardia dal rischio di
eventuali blackout che potrebbero spingere i palazzi americani a
sospendere il servizio di ascensore per evitare che si possa restare
intrappolati.
L'uragano Irene, al momento, viaggia a circa 22 chilometri orari, secondo quanto riportato dal Servizio meteorologico nazionale degli Stati Uniti. La perturbazione è stata declassata a categoria 1 ma l'allarme resta alto. Il presidente Obama e' rientrato dalle ferie alla Casa Bianca per poter seguire da vicino l'emergenza. 
PRIMA VITTIMA IN NORTH CAROLINA - L'uragano Irene ha fatto la sua prima vittima nel North Carolina. Si tratterebbe di un uomo colpito da un albero abbattuto dal vento.